Vaccino Johnson & Johnson ad Anagni. Sarà prodotto ad Anagni nello stabilimento Catalent, il vaccino importante su cui si ripongono tante speranze.
Vaccino Johnson & Johnson ad Anagni
La produzione avverrà nello stabilimento della Catalent; multinazionale specializzata nello sviluppo e produzione di farmaci. Orbene il polo chimico del basso Lazio si conferma leader nel settore. Il vaccino Johnson & Johnson ha da poco ottenuto il via libera dall’Agenza europea dei medicinali Ema; potendo quindi essere un’arma in più e molto efficace contro le varianti del virus SarsCov2, specialmente riguardo molte varianti.

I dati a disposizione si basano sul uno studio su larga scala, che ha visto l’arruolamento di 44mila persone in diversi Paesi dove. Durante quel periodo, c’era un’alta incidenza di contagi, legate ed erano anche presenti delle nuove varianti. Si è potuto così sequenziare una grande parte dei casi che si sono verificati nello studio. Per questo, sappiamo che più del 95% dei casi in Sud Africa erano effettivamente causati dalla variante sudafricana.
Vaccino Johnson & Johnson ad Anagni in Ciociaria
Si è rilevato nel complesso un’alta efficacia, dell’81%, contro le forme gravi della malattia. Se guardiamo a casi ancora più critici, come l’ospedalizzazione e la morte, in Sud Africa si è avuto zero ricoveri a causa della Covid dopo il 28/mo giorno dalla vaccinazione e zero morti legate a Covid. Questi dati sono stai molto incoraggianti perché dimostrano che il vaccino protegge contro la variante sudafricana. Dati simili sono stati confermati anche per quanto riguarda il Brasile; dove è presente un’altra variante e si è ottenuto un’efficacia altrettanto elevata.

Contro le forme gravi di Covid l’efficacia è stata dell’87%. Sulla base di questo, si è ottimisti nel ritenere che il vaccino è efficace nel prevenire anche le forme gravi di malattia causate da queste nuove varianti. Rispetto invece alla cosiddetta variante inglese; non ci sono dati relativi al Regno Unito, perché lo studio non è stato condotto in quest’area.
Polo chimico ciociaro
Non si può quindi provarlo matematicamente ma, dal punto di vista virologico si sa che la variante del Regno Unito è meno complessa della variante sudafricana; quindi è ragionevole supporre che se il vaccino protegge dalla variante sudafricana, protegge anche dalla variante del Regno Unito. Ed ancora, relativamente alle altre varianti, si è molto vigili e si continuerà a sequenziare i casi che si verificano negli studi di efficacia. Altra questione cruciale riguarda le consegne delle dosi.

Si è lavorato molto duramente negli ultimi mesi per aumentare ulteriormente la capacità produttiva e; sulla base delle informazioni che a disposizione oggi, si potrà certamente onorare l’impegno con l’Europa di consegnare 200 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Si prevede di poter iniziare a consegnare, nella seconda metà di aprile, con delle quantità che aumenteranno progressivamente.
Vaccini in Provincia di Frosinone
Una produzione, quella del vaccino J&J, che vede in prima linea anche l’impegno dell’Italia. E’ attiva una collaborazione con Catalent Italy per il fill & finish, ovvero l’infialamento. E’ una partnership molto importante e si sta cercando di far sì che siano operativi in primavera. I colleghi di Catalent stanno lavorando giorno e notte; ma questo tipo di tecnologie è piuttosto complesso e ci vuole molto tempo per le necessarie installazioni e approvazioni regolatorie. infine l’azienda cerca ancora nuovi modi per intensificare le collaborazioni; al fine di aiutarci ad aumentare la capacità complessiva di produzione.