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Video sorveglianza in città, arrivano nuovi fondi

Video sorveglianza in città, relativa al progetto Città in Video, nato su impulso della precedente amministrazione comunale, riguarda il capoluogo usufruisce, da diversi anni. Stiamo parlando di un potenziale lavoro di video sorveglianza capillare di cui la città ha necessità.

Video sorveglianza in città

Il Comune di Frosinone ha, infatti, già attivato forme d’integrazione del sistema di videosorveglianza cittadino con le forze dell’ordine. In particolare con la Questura, il GOS e la Polizia Locale. Si tratta di uno strumento che suscita molta attenzione da parte della cittadinanza per vari motivi. E’ importante nel suo potenziale per efficacia nell’ottica della prevenzione di comportamenti illegali; atti vandalici, danneggiamenti, a tutela dei cittadini.

Video sorveglianza in città - Video Sorveglianza computerizzata

Tuttavia, ottimizzare questo sistema deve essere un “mantra”, poiché nel territorio frusinate, si continua ad abbandonare sacchetti di rifiuti urbani un po’ ovunque, per non parlare poi dei rifiuti ingombranti. Le strade sono letteralmente lastricate di deiezioni canine, lasciate dai padroni dei cani. Deprecabile poi l’abitudine di abbandonare anche le bustine colorate con le deiezioni, un po’ dappertutto. Si chiede quindi che “Il Grande Fratello” osservi e intervenga. Al riguardo, l’amministrazione comunale a quanto pare, intende, quindi, integrare la rete già esistente.

Città in video

Implementando quindi la copertura di tutte le aree verdi sul territorio comunale e di aree sensibili si auspica di alzare l’asticella. Per questo motivo, la giunta ha approvato la richiesta di finanziamento, secondo le modalità indicate dal decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di €. 180.000, con €. 20.000 di cofinanziamento”.  “Il progetto redatto dall’Unità Operativa CED – Attività Informatiche e Statistiche, coordinata dall’ing. Sandro Ricci – ha dichiarato l’assessore Alessandra Sardellitti – riguarda l’Implementazione integrativa dei sistemi di videosorveglianza già esistenti sul territorio comunale con realizzazione ex novo di nuove postazioni di rilevazione video, sia territoriali-ambientali che foto trappole.

Video sorveglianza in città - Frosinone Rotatoria Telecamere in città

L’integrazione dei sistemi d’acquisizione e gestione delle informazioni a servizio delle nuove postazioni in sinergia gestionale e funzionale con quelli già esistenti. E l’implementazione di tutti gli interventi rientranti nel patto sulla sicurezza urbana stipulato tra il Prefetto ed il Sindaco.

Telecamere anti spacciatori

Il Patto sulla Sicurezza Urbana, nel dettaglio, prevede una serie di azioni volte alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità e alla promozione del rispetto del decoro urbano. A tale scopo, è stato individuato quale prioritario obiettivo il potenziamento del numero di telecamere. Tutte incluse nel sistema di videosorveglianza comunale nelle aree verdi, parchi e giardini della città, presso il Civico Cimitero, nei sottopassi pedonali, nell’area dello Scalo ferroviario e zone limitrofe (via Verdi, corso Lazio, piazzale Kambo), ma anche in zona Cavoni, Madonna della Neve, nel centro storico, in viale Mazzini e via Marittima”. Buone notizie quindi per i cittadini e cattive notizie ad esempio per lo spaccio di sostanze stupefacenti, che sta logorando i nervi della comunità. Si alzano gli occhi al cielo, si osserva la video sorveglianza, sperando che le immagini mettano fine ad una micro criminalità che non deve appartenere ad una città come Frosinone.

Foto trappole a Frosinone

La sicurezza collettiva ha beneficiato, anche in passato, delle immagini raccolte dai dispositivi elettronici; ma non è ancora abbastanza. Gli uffici comunali hanno fornito, già nei mesi scorsi, utili strumenti di indagine alle Forze dell’Ordine che, regolarmente, procedono all’acquisizione dei filmati e delle videoregistrazioni. Tutto ciò per prevenire la commissione di reati o, come spesso accaduto, per fornire validi strumenti probatori all’Autorità giudiziaria. L’iniezione di liquidi per implementare la video sorveglianza è quindi necessaria e speriamo tempestiva, poiché lo spaccio di sostanze stupefacenti, con “indotto” di criminalità, è ad un livello preoccupante.

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