Buono, nutriente e dissetante. Il latte è una delle bevande preferite dall’uomo da secoli.
Ma se vi dicessimo che oltre bere è possibile anche indossare il latte? Per molti sarebbe assurdo, ma i tessuti in fibra di latte sono invece una bella realtà.

Vestirsi con il latte

Di natura animale o vegetale, scremato o intero. Queste sono solo alcune delle tipologie di tessuto offerto dalla DueDiLatte, piccola società toscana madre del prodotto. Ma come si realizza tutto questo? Semplicemente attraverso gli scarti della comune lavorazione agroalimentare. Durante il processo di lavorazione della caseina, infatti, alcune parti di essa finiscono con l’essere eliminata perché non adatta alla produzione. Tuttavia Madre Natura non butta mai nulla e si è scoperto, molti decenni fa, la possibilità di ricreare un tessuto leggero e resistente con questi scarti. Il periodo di tale invenzione risale agli anni ’30, ma non ebbe la diffusione sperata. Diffusione che invece sperano di ottenere Antonella Bellina ed Elisa Volpi, fondatrici della DueDiLatte. Il loro obiettivo è far conoscere a quante più persone questo tessuto ecologico, resistente e con effetti idratanti sulla pelle. Il tutto con un design unico, vista la grande passione per la moda delle due ragazze.

Una scelta ecologica

Come detto prima, i tessuti in fibra di latte risalgono agli anni ’30 in Italia. In quel periodo l’economia del paese stentava e certi tessuti oggi comuni risultavano difficili da reperire. I costi e le leggi sulle importazioni erano due grandi ostacoli per il mercato, serviva quindi un’alternativa. Alternativa che venne realizzata dall’Ingegner Ferretti che scoprì un modo per lavorare alcune parti del latte per trasformarle in tessuto.
Ma se in quel periodo tale scelta fu figlia delle necessità di allora, oggi le motivazioni sono ben diverse. Al giorno d’oggi si sta cercando di muoversi verso un mercato più ecologico, e l’impatto ambientale della fibra di latte risulta minore rispetto ad altri tessuti. Materia prima e lavorazione sono infatti quasi ad impatto zero e, con una produzione più diffusa, sarà possibile abbassare i costi così da inserirsi in un mercato ancora più vasto.

Qui il sito della Duedilatte

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Latte: buono da bere e bello da indossare ultima modifica: 2016-11-11T13:48:24+00:00 da Gabriele Roberti