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L’Italia è il Paese numero 1 in Europa per eccellenze agroalimentari

891 prodotti certificati e 20 miliardi di valore.

C’è un primato di cui gli italiani possono andare fierissimi, e che ogni giorno si rinnova sulle tavole di tutto il mondo: l’Italia è il Paese leader in Europa per numero di prodotti agroalimentari certificati DOP e IGP. Non è una classifica di poco conto: parliamo di 891 riconoscimenti ufficiali, davanti a Francia (774) e Spagna (394). Un risultato che non arriva per caso, ma è il frutto di secoli di tradizione, cura del territorio e passione per la qualità.

I dati sono stati presentati questa settimana in occasione di Tuttofood 2026, la grande fiera internazionale del food & beverage in corso a Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, dove le eccellenze DOP e IGP italiane sono assolute protagoniste.

Un sistema che vale 20 miliardi di euro

Il primato italiano non è solo una questione di numeri. Dietro quei 891 prodotti certificati c’è un sistema economico di straordinaria solidità: 20,7 miliardi di euro di valore complessivo, con un export che supera i 12,3 miliardi. Cifre che fanno del made in Italy agroalimentare una delle voci più importanti dell’economia nazionale, capace di reggere — e crescere — anche in un contesto internazionale sempre più competitivo.

Le Indicazioni Geografiche, nel loro insieme, generano in Europa un valore superiore agli 80 miliardi di euro. E l’Italia ne è il motore principale.

Dal Parmigiano al Prosecco: un patrimonio unico al mondo

Cosa si cela dietro questi numeri? Storie di territori, famiglie, artigiani e produttori che da generazioni custodiscono saperi antichi e li trasmettono con orgoglio. Il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, il Pecorino Romano e il Brunello di Montalcino, la Mozzarella di Bufala Campana e il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene: sono solo alcuni degli 891 prodotti che portano il marchio dell’Italia nel mondo.

Ogni DOP e ogni IGP è una storia di identità locale diventata eccellenza globale. Un modo di dire che certi sapori, certi profumi, certe consistenze non si possono imitare — o almeno, non si possono chiamare con lo stesso nome.

La Lombardia guida, ma tutta l’Italia contribuisce

All’interno di questo scenario, la Lombardia si conferma la prima regione agricola italiana, con un contributo di 2,9 miliardi di euro trainato soprattutto dal comparto lattiero-caseario. Ma il bello del primato italiano è proprio questo: è un primato distribuito, che nasce dalla Sicilia e arriva fino alle Alpi, che unisce Nord e Sud in un unico grande racconto di qualità e territorio.

Un marchio che il mondo ci invidia

Le Indicazioni Geografiche non sono solo un bollino su un’etichetta, ma difendono le produzioni, creano valore, proteggono i produttori dalle imitazioni e garantiscono i consumatori di tutto il mondo.

In un’epoca in cui il famoso “Italian sounding” — la pratica di evocare l’Italia su prodotti che italiani non sono — costa all’economia nazionale miliardi di euro ogni anno, il sistema delle DOP e IGP è la risposta più efficace: un riconoscimento legale, europeo, inequivocabile.

L’Italia è prima. E in questo caso, esserlo fa davvero la differenza.

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