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Alessandro Bellantoni è un tassista originario di Vibo Valentia che risiede a Roma. Da quindici anni si dedica con impegno alla sua professione, decisamente intensa nel traffico della capitale. Durante l’emergenza Coronavirus, con la sua cooperativa di taxi, ha operato in prima linea per sostenere le persone in difficoltà. Ed è stato eletto definito (dai colleghi e non solo) un campione della solidarietà quando lo scorso 28 aprile si è offerto di trasportare proprio da Vibo Valentia – sua città natale – a Roma una sfortunata bimba calabrese di tre anni bisognosa una visita oncologica all’Ospedale Bambin Gesù.

Un gesto che non gli è valso solo un soprannome, ma anche, a distanza di un mese e con sua grande sorpresa e soddisfazione, il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. Onorificenza conferitagli nel giorno della Festa della Repubblica direttamente da Sergio Mattarella che ha voluto premiare Alessandro proprio per il suo essersi distinto nel servizio alla comunità durante l’emergenza Covid-19. “Sapevo che c’era una bambina che aveva bisogno di effettuare un controllo al Bambin Gesù – racconta il tassista – e la visita era molto importante perché la piccola, che ora ha tre anni, in passato ha dovuto effettuare dei cicli di chemioterapia. Conosco la famiglia che, come me, ha anche un altro figlio con disabilità. So che, in questo momento, quella coppia sta attraversando un momento difficile e così mi sono offerto di dare una mano.”

cavaliere - Alessandro Bellantoni
Alessandro Bellantoni facebook

Per compiere la sua corsa d’amore Alessandro ha percorso circa 1300 chilometri tra andata e ritorno. Un record. In passato – ricorda Bellantoni – aveva affrontato un viaggio di 1500 chilometri, era il periodo dell’eruzione del vulcano islandese e a causa dell’annullamento di molti voli in partenza da Roma molti passeggeri richiedevano corse fino a Nizza. Ma si è trattato di lavoro, e profumatamente retribuito. Questa volta si è trattato di cuore, cuore semplice e gratuito.

Nonostante muoversi in quei giorni fosse rischioso e vietato, il viaggio di solidarietà di Alessandro ha avuto successo. Durante il viaggio di andata – racconta – arrivato grossomodo all’altezza di Cosenza, mi sono fermato per prendere un caffè. Gli agenti della Polizia Stradale, giustamente incuriositi dal taxi, mi hanno chiesto spiegazioni. Gliele ho fornite e devo dire che sono stati davvero gentili al punto che, il caffè, sono stati loro stessi a pagarmelo.”

cavaliere - una strada asfaltata
Photo by Karsten Würth on Unsplash

Riguardo le spese di viaggio il tassista non ha chiesto assolutamente nulla alla famiglia della bambina. “Non volevo – precisa – ma la famiglia della bimba ha insistito per pagarmi un pieno di carburante. Comunque la cosa davvero importante è che la visita è andata bene. La piccola è davvero forte ed il controllo ha dato i risultati che i genitori speravano”

Con sorpresa e una sana dose di umiltà Alessandro ha accolto ieri l’investitura da parte del Presidente della Repubblica. Cavaliere della Repubblica. Da non credere. Quando lo racconta è ancora emozionato e tremendamente orgoglioso. Come lo siamo noi di lui, del resto.

1300 km per aiutare una bimba calabrese. La corsa d’amore del “Cavaliere” Alessandro ultima modifica: 2020-06-05T09:00:00+02:00 da Mariangela Cutrone

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