Con la chiusura della cappella della Santa Patrona in chiesa Madre, si chiudono oggi i festeggiamenti in onore del 450° anniversario dell’introduzione del culto della Madonna della Neve a Francofonte. A tal proposito, abbiamo parlato con padre Luca Gallina.
Cominciamo facendo un resoconto degli eventi che si sono svolti in occasione del 450° anniversario dell’introduzione del culto della Madonna della Neve a Francofonte…
“Il 450° anniversario dell’introduzione del culto della Madonna della Neve a Francofonte è stato vissuto con particolare coinvolgimento e partecipazione da parte dei francofontesi. Dal 5 luglio scorso (data di inizio dei festeggiamenti) ad oggi sono stati molteplici gli eventi organizzati per sottolineare l’importanza dell’evento. Su tutti vorrei sottolinearne alcuni: la mostra fotografica-documentaria che ha messo insieme foto; documenti ed oggetti che negli anni hanno caratterizzato la devozione di Francofonte alla loro Patrona. Ancora: l’annullo filatelico realizzato in collaborazione con Poste Italiane; un modo per storicizzare questa tappa. E poi il dono delle chiavi nuove che il sindaco, l’architetto Daniele Lentini, a nome dell’amministrazione e dell’intera cittadinanza, ha porto alla Madonna quale segno di un rinnovato atto di affidamento al suo patrocinio”.
Come hanno vissuto dai fedeli questo importante anniversario?
“Tutto questo ha avuto certamente un impatto notevole nel cammino di fede della comunità cristiana. La devozione alla Madonna non è principalmente e soltanto un fatto culturale, ma innanzitutto l’affidamento alla sua intercessione perché continui a mostrarci la via per arrivare a Gesù. L’icona della Madonna della Neve che la ritrae nella sua divina maternità ci chiede di fissare lo sguardo proprio sul momento in cui la Vergine Maria dona alla Chiesa il Figlio Gesù”.
Cosa è cambiato in questi 450 anni dal punto di vista della fede e del rapporto che lega i francofontesi alla Patrona?
“450 anni sono davvero tanti e certamente tante cose possono cambiare e sono cambiate. Quello che non cambia è l’amore sincero che i francofontesi, di generazione in generazione, nutrono per la loro Patrona. Cambiano le modalità di esprimere tale amore e devozione, cambiano i modi di fare festa, cambia la società e perciò anche le tradizioni. Ma il 5 agosto sarà sempre la festa della Madonna della Neve e il nome di Francofonte sarà sempre istintivamente associato da ogni francofontese a quello della Madonna della neve”.
Il 450° è ricaduto in questo anno particolare caratterizzato ancora dal Covid: quanto ha influito la pandemia sugli eventi organizzati in onore dell’anniversario?
“La pandemia ha influito non poco nell’organizzazione dell’anniversario. A cominciare dal fatto che per il secondo anno consecutivo non si sono potuti espletare i festeggiamenti esterni che avrebbero di certo permesso di porre altri segni molto significativi. Ma, a conclusione di questo tempo di festa, sento il dovere di ringraziare il Signore per tutti i momenti di festa e di grazia che ci ha donato in questa occasione, così come tutti coloro che ad ogni livello hanno contribuito a celebrare nel migliore dei modi l’anniversario. La Madonna ricompenserà tutti e ciascuno. Continuiamo ad affidarci a Lei e, siamo certi, mai saremo delusi”.