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8 Marzo, ritratti di due donne veronesi libere e coraggiose

In occasione della Festa della Donna è doveroso ricordare chi ha contribuito all’emancipazione del genere femminile. Le donne libere e coraggiose sono state molte. Vale la pena raccontare la storia di due di loro: Silvia Curtoni ed Eugenia Vitali. Attraverso il loro stile di vita inusuale hanno dimostrato come si possa essere donne aldilà degli stereotipi e delle imposizioni sociali.

donne veronesi: Eugenia Vitali Lebrecht 3 1
Ritratto di Eugenia Vitali Lebrecht, dipinto da Antonio Mancini.
Fonte: https://www.facebook.com/eventisanfloriano/

Silvia Curtoni Verza

Animatrice della vita mondana e letteraria veronese, Silvia incarna lo spirito artistico tipicamente settecentesco. Nata nel 1751, nipote di Scipione Maffei, sembrava destinata alla vita religiosa. Fu invece dissuasa dal padre e sposò il conte Francesco Verza Guastaverza, che ben presto la lasciò vedova. Attrice e poetessa, nella propria villa a Cerea organizzava salotti letterari celebri in tutta Verona e non solo. Vi parteciparono letterati illustri come Pindemonte, Parini, Foscolo, oltre a uomini e donne appartenenti alla nobiltà. Vicina all’Accademia dell’Arcadia, è su questo stile che indirizzò i propri componimenti. Come era in voga all’epoca, si dedicò a lunghi viaggi nei più importanti centri culturali italiani. Tra le sue numerose tappe ci furono Venezia, Roma, Napoli, Firenze, Padova e Milano. Morì nel 1835, lasciandosi alle spalle una vita dedicata alla socialità e all’arte.

Villa Guastaverza
Villa Guastaverza – Bottura, oggi utilizzata come location per eventi.
Fonte: https://www.facebook.com/villaguastaverzabottura/

Eugenia Vitali Lebrecht

Nata a Ferrara nel 1858, si impose come una delle figure di spicco nell’alta società veronese. Si trasferì nella città scaligera dopo il matrimonio con Guglielmo Lebrecht, ricco industriale e politico che ricoprì il ruolo di consigliere comunale. Eugenia era dotata di un grande fascino dovuto soprattutto alle sue doti intellettuali. Oltre all’italiano, parlava inglese e francese. Appassionata di teatro, filosofia e letteratura fu una delle prime donne a entrare nella Società Letteraria. Appoggiò con convinzione la battaglia femminista. Scrivendo articoli, entrando a far parte di diverse associazioni e partecipando a conferenze nazionali. Molto famosa è la residenza famigliare, Villa Lebrecht, dove Eugenia allestì alcuni suoi spettacoli teatrali. Oggi, invece, dopo il restauro, la tenuta è diventata sede della facoltà di Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche dell’Università di Verona. Eugenia morì a Verona nel 1930, lasciando molte ricchezze a istituti benefici e alla città.

donne: Cast Antigone Lebrecht 1905
l cast dell’Antigone, rappresentata nel 1905. Eugenia è la donna in mezzo, con l’abito bianco.
Fonte: https://www.facebook.com/eventisanfloriano/

Cosa fare per la festa delle donne

A causa delle misure sulla sicurezza prese dal Ministero della Sanità e dal governo, molti eventi sono stati cancellati. L’ideale, quindi, è di prendere parte ad attività all’aria aperta. Si terrà la passeggiata “Donne nella storia”, con partenza di fronte alla statua di Berto Barbarani in Via Cappello. L’orario di ritrovo è 14.45 e durante la camminata verranno raccontate le vicende delle donne che hanno fatto la storia della città. Al Giardino Sigurtà ci sarà come ogni anno l’ingresso gratuito per tutte le donne e ridotto per gli uomini accompagnatori. Il parco si trova a Valeggio sul Mincio. Molto comodo sia per chi è residente nel veronese che per chi vive nel mantovano.
Per info sulla camminata “Donne nella storia”, visitare il sito: https://veronaguides.com/programma-uscite-domenicali
Per info sul Parco Sigurtà, visitare il sito: http://www.sigurta.it/

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