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Guida al Natale di Lecce: dall’Immacolata alla nascita di Gesù

Partiamo dall’Avvento. Nella liturgia cristiana, l’Avvento (da Adventus) è il periodo di quattro settimane destinato al raccoglimento e alla meditazione della futura venuta di Gesù. L’accezione di “avvento” come noi oggi la conosciamo – il tempo liturgico di quattro settimane che precede il Natale o tempus adventūs Domini – risale al VII sec. Le quattro domeniche dell’Avvento rappresentano i quattromila anni che gli uomini, dopo essersi resi rei del peccato originale, attesero per la venuta del Cristo. Ad te levavi, Populus Sion, Gaudete, Rorate sono i quattro nomi, in ordine, delle domeniche dell’Avvento.

Il Natale di Lecce: la festa dell’Immacolata

La Vigilia dell’Immacolata in Salento è quasi più sentita della festività stessa. Tra le tradizioni più antiche e ancora oggi seguite vi è l’astinenza dalle carni. Si consumano però, cibi più tradizionali e appetitosi quali pittule e pucce, Le donne di un tempo amavano preparare le pittule in casa, con una pasta lievitata e fritta condita con leccornie. Le pittule salentine sono una pietanza gustosa ma preparata con ingredienti davvero basilari. Si tratta infatti di una pastella lievitata e fritta. Queste si preparavano, agli albori, per la festività di San Martino. Attualmente, invece, sono in voga tutto l’anno. Inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, la loro ricetta si tramanda di generazione in generazione, tuttavia, la loro origine resta ignota. C’è da precisare che pur essendo un alimento tipico in Salento, esse appartengono a tutta la Puglia, alla Calabria, Campania e parte della Basilicata, pur assumendo appellativi diversi.

La Attesa Del Natale
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I dolci tipici di Natale a Lecce: ecco cosa troverai!

I mustaccioli salentini – che spopolano a Natale – tradizionalmente appellati anche “Mustazzoli“, sono una delizia tradizionale del Salento. Dolciumi a base di farina di mandorle, zucchero, cannella o chiodi di garofano e una serie di altri ingredienti gustosi e semplici. La loro caratteristica è quella di essere molto speziati. Pertanto hanno un sapore intenso, dolce. Allo stesso tempo sono ricoperti di una invitante glassa di cacao amaro. Sono davvero buonissimi e prettamente venduti in occasione di festività popolari e fiere. La preparazione non è complessa, consistendo in un impasto grossolano di ingredienti basilari e cacao. Le cartellate (o carteddhrate) – ricoperte di miele e zuccherini – sono un altro dolce che abbonda nelle case salentine addobbate a festa.

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Cartellate – Foto di Antonella Marchisella ©

Sebbene l’origine di queste sembrerebbe egizia, esse costituiscono una tradizione leccese di lunghissima durata. La loro stessa preparazione, infatti, costituisce un momento di condivisione e di festa. I purceddhruzzi (appellati anche purciddhruzzi in diverse zone del Salento), sono dei piccoli dolci a forma di gnocchetti rovesciati, in genere preparati insieme alle cartellate. Un’altra immancabile delizia è il pesce di pasta di mandorla, tipicamente leccese. Tuttora, il miglior pesce di pasta di mandorla, è quello preparato dalle suore di Clausura del Monastero di San Giovanni Evangelista a Lecce. Si tratta di una ricetta tipica in cui il pesce viene farcito con la faldacchiera, ossia un composto di tuorlo d’uovo e zucchero cotto a bagnomaria.

Gli immancabili pandoro e panettone

Pandoro e Panettone nascono rispettivamente a Verona e a Milano. Il pandoro, dolce dalla soffice pasta dorata, a forma troncoconica con la sommità a stella, si prepara con ingredienti semplici tra cui uova, zucchero, lievito, farina, burro. Sebbene sia un dolce dall’aspetto semplice e dagli ingredienti davvero basilari, la sua preparazione è abbastanza complessa e si articola in diverse fasi di lavorazioneLa ricetta tradizionale non prevede il ripieno di crema, sebbene oggi si possano trovare anche pandori farciti per una reinterpretazione personale delle varie aziende.

Panettone
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Il panettone, invece, è un tipico dolce milanese. Pare che a Natale, nel IX sec. vi si riunisse in famiglia e si aspettasse che il pater familias spezzasse un pane grande e ne distribuisse i pezzi ai membri familiari. Il panettone è prodotto artigianalmente, anch’esso con ingredienti semplici tra cui farina, lievito, acqua, uova fresche, zucchero, burro, latte e frutta candita o uvetta sultanina.

Il presepe e l’artigianato tipico nel Natale di Lecce

A Lecce è viva la tradizione dei presepi e dei presepi viventi, annualmente allestiti, tra cui il primo in classifica è il presepe vivente di Tricase, il più grande al mondo. Il presepe è allestito in località Monte Orco, una graziosa collina, e si caratterizza di varie ambientazioni scenografiche. Il suo fondatore fu il signor Andrea Rizzo, scomparso all’età di sessantasei anni nel dicembre 2008. Un presepe altrettanto suggestivo è stato realizzato, negli anni, a Castrignano del Capo, in località sterne, all’interno di vecchie masserie datate ‘900. Il presepe, che si sviluppava su un terreno di oltre undicimila metri quadrati, era interpretato da veri fabbri, vasai e tessitrici. Nel 2008, a Corsano, in linea con l’attenzione verso l’ecologia, è stato realizzato un grande albero natalizio con materiali provenienti da rifiuti domestici e illuminato di luci psichedeliche. In linea di massima, in ciascuno dei presepi annualmente allestiti, si ritrovano l’arte e l’artigianato salentino. Quest’ultimo, per il resto dell’anno possiamo rintracciarlo all’interno dei musei della civiltà contadina. Sono presenti le tematiche della terra, del fuoco e dell’acqua, oggetti della realtà contadina, aratri in legno d’ulivo, terrecotte, il calore del focolare, bracieri, materassini imbottiti di paglia, oggetti di cartapesta.

La Festa di Santa Lucia: ogni anno il 13 dicembre

Ogni anno, si festeggia anche nei comuni del Salento, l’attesa festa di Santa Lucia. In particolare si ricordano le festività di Lecce città e di Tricase. Santa Lucia è venerata come santa sia dalla chiesa cattolica che da quella ortodossa, entrambe nella data del 13 dicembre. Dal suo nome “Lux” col significato di luce, la santa viene invocata come protettrice della vista. Il meraviglioso Santuario di Lucia a Venezia ne conserva le sacre spoglie, nel sestiere di Cannaregio. La Santa era però originaria di Siracusa, nata nel 283 d.C., motivo per il quale il principale luogo di culto per Santa Lucia è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa. Nel Salento – principalmente a Tricase – si svolge, annualmente, nel Largo di Santa Lucia, la fiera e la festa in onore della Santa. Ciò evoca un’anteprima del Natale con la sua magica atmosfera di condivisione e di raccoglimento.

La preparazione delle fòcare nel Salento: il fuoco nei riti, un retaggio di origine pagana

La “fòcara” è in Salento un grande falò, che in particolare a Novoli, viene formato con tralci di vite appena potati. Il falò assume dimensioni enormi (quella di Novoli è di 25 metri d’altezza!) e sulla cima sono disposti simboli religiosi. Questi grandi falò accesi nei paesini del Salento, stanno a significare simbolicamente la rinascita e, benché abbiano luogo nel mese di gennaio, la loro preparazione è lunga e meticolosa. Infatti si inizia a prepararli già nel mese di dicembre. Attorno a questi falò, vengono organizzate, in alcune manifestazioni, delle danze tipiche. Le fòcare e i rituali annessi risultano di grande suggestione, come anche le feste popolari e i prodotti di tradizione gastronomica offerti in questi eventi.

Il vero significato del Natale: la nascita di Gesù Cristo

Anzitutto facciamo chiarezza su un concetto chiave: per nascita di Gesù non si intende il suo compleanno. Il 25 dicembre è la ricorrenza dell’evento dell’incarnazione di Cristo. Nel Natale si festeggia il gesto d’amore di Dio che si è fatto uomo per noi. Circa la data esatta della nascita di Gesù, diversi storici hanno pareri contrastanti. Da quanto emerge dalle traduzioni dei Vangeli di Luca e Matteo, Gesù è nato a Betlemme. La Basilica della Natività situata a Betlemme è stata eretta nel luogo in cui una tradizione antica ricorda la nascita del Cristo. La prima rappresentazione della Natività della storia è datata 1223 e fu realizzata da San Francesco.

Presepe Del Natale
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Gli eventi più belli di questo Natale: il Festival delle Luminarie di Otranto

Il Luminarie Otranto Festival, nella magia della sua primissima edizione, si accende dal 27 novembre 2021, negli splendidi scenari del Castello Aragonese. I Fossati del Castello si presenteranno ai visitatori in tutto il fascino del loro mistero, facendo sfoggio di una galleria di splendide costruzioni e sculture luminose realizzate dalla nota famiglia De Cagna.

Luminarie Di Otranto
Foto tratta dalla pagina facebook del Comune di Otranto

La magia delle luminarie sarà ammirabile fino al 9 gennaio 2022 e non mancheranno le delizie offerte dall’enogastronomia locale. Un milione di luci led e microled per un itinerario da sogno nel cuore del Salento in inverno.

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