Dopo la sua presentazione a Londra nel 2006 sembrava che il Museo del Mediterraneo progettato dall’architetto iracheno Zaha Hadid, fosse un’utopia irrealizzabile. Invece, in questi giorni si è appreso, che i lavori prenderanno finalmente il via.
Il Museo del Mediterraneo e il concorso del 2006
Nel lontano 2006 a Reggio Calabria, dalla giunta comunale allora in carica era stato indetto il Concorso Internazionale Regium Waterfront. Una competizione di architettura che prevedeva il completamento del lungomare e, a nord e a sud al porto e lungo la fiumara del Calopinace, la realizzazione di edifici simbolici. Il bando prevedeva un importante intervento di valorizzazione e riqualificazione delle aree. Per il progetto il finanziamento previsto era circa 50 milioni di euro.

Il concorso aveva l’intento di rendere la città, una metropoli pari alle grandi capitali europee. Un progetto ambizioso, elaborato e complesso. A vincere la competizione Zaha Hadid con Patrik Schumacher, lei purtroppo prematuramente scomparsa, che avevano pensato per la città un’opera che si integrava con il paesaggio circostante. In pratica un dialogo tra la città e il mare. E che, concretizzato, il completamento del lungomare, prevedeva la costruzione di due grandi edifici. Due landmarks visibili anche dalla Sicilia: un Centro Polifunzionale e il Museo del Mediterraneo.
Nel PNNR un finanziamento milionario
Il progetto vincitore, purtroppo, è rimasto nel cassetto finora. Tuttavia, è notizia di questi giorni che il Museo del Mediterraneo di Zaha Hadid Architects, è stato inserito negli interventi di importanza strategica del PNNR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). È stato stabilito un finanziamento di 53 milioni di euro che, permetteranno a Reggio Calabria di diventare il fulcro della cultura. Infatti, Il Museo del Mediterraneo rientra nei quattordici interventi strategici del PNRR ritenuti “Grandi Attrattori Culturali”.

A tal proposito il sindaco Giuseppe Falcomatà ha affermato che “il progetto è stato ritenuto strategico per lo sviluppo dell’intero Paese, a dimostrazione di quanto sia importante investire le risorse del Recovery soprattutto nel Mezzogiorno”. L’edificio ispirato a una stella marina, è un organismo architettonico molto articolato. Ha le forme sinuose, organiche, caratteristiche del lavoro di Hadid. Al suo interno sono previsti non solo sale espositive ma, laboratori di restauro, un archivio, una biblioteca e un grande acquario.
Un edificio sinuoso che sintetizza passato e futuro
Zaha Hadid Architects hanno inteso strutturare l’edificio come uno spazio concepito in modo contemporaneo in grado di accogliere anche manufatti e reperti antichi. Quelli che “riposano” nei depositi del Museo Archeologico o addirittura i Bronzi di Riace stessi, in quella che è definita la Grande Loggia dei Bronzi. Recentemente la città ha visto l’inaugurazione del completamento del lungomare con la riqualificazione degli spazi adiacenti Pineta Zerbi. Ora si prospetta il completamento di una parte sostanziale del progetto di riqualificazione del Waterfront urbano, con la costruzione del Museo del Mediterraneo nella zona del porto. Una grande sfida che la città è pronta ad accogliere, sperando che possa ritornare a risplendere, ad attrarre visitatori, a raccontare il suo passato ma con uno slancio proficuo verso il futuro, che renda la grande Città Metropolitana di Reggio Calabria sempre più proiettata verso l’Europa e il mondo.
(Immagini pagina Facebook Regium Waterfront – Reggio Calabria)





