Presentato a Reggio il docufilm sui Bronzi di Riace, pensato nell’ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del loro ritrovamento. Regista del lavoro cinematografico è il calabrese Fabio Mollo.
Una pellicola d’autore per narrare i Bronzi
Tra le tante iniziative per festeggiare il ritrovamento 50 anni fa dei Bronzi di Riace, non poteva mancare il cinema d’autore. Si stanno per concludere, infatti, in questi giorni le riprese di un docufilm diretto da Fabio Mollo e girato lungo la costa jonica reggina, dedicato ai due guerrieri ritrovati nelle acque di Riace. Un’opera pensata e fortemente voluta per il pubblico italiano e internazionale. Il lavoro filmato è realizzato dalla Palomar, casa di produzione cinematografica italiana che vanta tra le altre pellicole, il grande successo de “il commissario Montalbano“. Il documentario è finanziato dalla regione Calabria e promosso dalla Calabria film Commission. Era l’opera che mancava per suggellare l’importanza dei Bronzi, raccontarne la storia e valorizzare il territorio di Riace e della Calabria con l’utilizzo di un “linguaggio moderno e cinematografico, con l’ausilio anche di spettacolari riprese subacquee”.

Un docufilm per valorizzare anche la Calabria
Questo è quanto affermato durante la conferenza stampa di presentazione in cittadella regionale, alla presenza della Vicepresidente della Regione Giusi Princi. Erano presenti il regista Fabio Mollo, il commissario della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, il produttore Antonio Badalamenti della Palomar e i co-autori armando Trotta e Alessandra Cataleta. Speriamo che il docufilm sia presto visibile nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, e che possa essere un volano di promozione e un attrattore per i turisti italiani e stranieri. Ciò, confermando quanto affermato dal regista e dai rappresentanti istituzionali, secondo cui, “la finalità del documentario, è quella di divulgare e valorizzare la bellezza ed al contempo il mistero delle due opere di bronzo rinvenute casualmente da un sub il 16 agosto del 1972”.