Condividi:

Concetta Carestia Lanciaux, da Accettura alla conquista del mondo del business

Concetta Carestia Lanciaux, una lucana diventata una grande donna d’affari a livello internazionale. Nasce ad Accettura nel ’42 in una caserma. Gli annali ricordano che quell’anno, rimasero tutti bloccati dalla neve. Bisognava raggiungere il paese a dorso di mulo, infatti, il battesimo avvenne solo tre mesi dopo la nascita. Ben presto tutta la famiglia si trasferisce in Puglia, dove frequenta il liceo. Nel 1967 vince una borsa di studio e va Milano.

Concetta Carestia Lanciaux

Qui si laurea in lettere classiche, ma presto decide d’iscriversi alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh dove consegue un dottorato in scienze sociali. Insegna e ha successo, ma forse non è la sua strada. Decide di lasciare l’Università per frequentare un master in business administration. A 36 anni riesce a farsi assumere alla Texas Instruments e poi alla Intel come direttore del settore sviluppo e organizzazione con sede in Francia. In cinque anni trasforma una divisione improduttiva in un gioiello che diventa un modello di riferimento.

Concetta Carestia Lanciaux - Concetta Carestia in un primo piano
Concetta Carestia Lanciaux

Ma è nell’alta moda che Concetta Carestia sfonda davvero. Sposa Didier Lanciaux, e aggiunge il cognome con cui è anche nota. Nell’85 incontra Bernard Arnault, un mito, con cui da vita al colosso finanziario LVMH (Louis Vuitton-Moet-Hennessy). Si delinea velocemente una società che rivoluziona il mercato dei beni d’alta qualità. Aziende d’alta moda, come Bulgari, DKNY, Fendi, Givenchy, Kenzo, Vuitton si uniscono.

LVMH e Concetta Lanciaux

Ma anche marchi come TAG Heuer, Moët & Chandon e di cosmesi come Sephora e di editoria come Les Échos e Le Parisien. Il gruppo conta 40mila dipendenti e vanta un fatturato di oltre 11 miliardi di euro. Concetta Carestia Lanciaux è considerata tra le trenta donne d’affari più influenti d’Europa. Ricordando la sua parabola, Concetta cita spesso il vecchio parroco che in Italia le parlò di un concorso per entrare all’Università Cattolica di Milano. Un’occasione che lei colse al volo e sa lì iniziò tutto. La manager ricorda con sentimento i natali in Italia e le vacanze sul Gargano; ha anche una gran passione per il cinema ed il Rinascimento italiano. Oggi la LVMH, è una realtà che ha cambiato molto il rapporto tra beni di lusso e mondo degli affari. In quest’ambito Concetta Lanciaux ha svolto un ruolo importante nello sviluppo organizzativo del gruppo, introducendo pratiche innovative.

Lvmh Brand

Premio Marisa Bellisario

Lo ha fatto nelle risorse umane, contribuendo alla modernizzazione del settore del lusso. Ha lavorato per creare legami tra l’industria del lusso francese e quella italiana, contribuendo all’espansione di LVMH in Italia. Concetta è membro di diversi consigli di amministrazione come Fendi, Bocconi Business School e French Fashion Institute. È socia onoraria della London Business School ed è una nota speaker di conferenze su marchi di lusso, strategia, allineamento del capitale umano, sviluppo organizzativo, innovazione e valutazione del talento creativo. Anche l’Italia ha premiato Madame Lanciaux, perché nel 2002 ha ricevuto il premio Marisa Bellisario per la sezione speciale manager di aziende quotate in Borsa. Il gruppo raggiunge 32.000 dipendenti, fattura 14.000 miliardi con un utile di 2.500 miliardi.

Premio Bellisario
Premio Marisa Bellisario

Dalla Lucania alla conquista del mondo

Nel 2006, la rivista “ELLE” l’ha nominata tra le 50 migliori donne d’affari in Francia per il contributo alla modernizzazione dell’industria del lusso. Poi nel 2007, Madame Lanciaux ha creato la sua compagnia, Strategy Luxury Advisor, che fornisce consulenze su fusioni e acquisizioni. Nel 2008 è stata in Oman come relatrice ospite alla Women in Business Conference. L’acquisizione di Kenzo è stata un altro suo successo. Concetta Carestia ha parlato anche dell’importante disgelo tra moda italiana e francese.

Panorama Accettura
Panorama di Accettura in provincia di Matera

Proprio l’Italia, secondo Lanciaux, sta entrando in una fase creativa molto importante, per via di molti stilisti come Antonio Marras, che dal 2008 è diventato direttore artistico del marchio dalla maison francese Kenzo. Anche Diego Della Valle è nel consiglio d’amministrazione, del gruppo. La terra lucana ha motivo d’essere fiera della donna d’affari che nel 2006, secondo la guida “Who’s who del Lusso”, si firma ancora con il suo nome da ragazza.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto