Javier Milei, anticonformista, eccentrico e sopra le righe, sta facendo parlare molto di sé. Innanzitutto come si può intuire, le origini del neo presidente sono italiane. Il cognome Milei è originario del nord est d’Italia. Lo troviamo nel Veneto e anche nel Trentino.
Javier Milei
Nato a Buenos Aires 53 anni fa da una famiglia modesta di origini italiane, è cresciuto nel quartiere di Villa Devoto. Figlio di un autista e di una casalinga già da piccolo era vulcanico. Decide di studiare economia all’età di 11 anni e, infatti, poi si è laureato in Economia all’Università di Belgrano. Da buon argentino è anche appassionato di calcio ed è stato portiere dei Chacarita Juniors.

Tante le passioni, come quella per il rock, che Milei ha esercitato, cantando nella band “Everest”. Molto legato alla sorella Karina Milei, responsabile della sua campagna elettorale, ha fatto una campagna elettorale in simbiosi. Oltre a lei, nel discorso dopo il primo turno ha ringraziato gli elettori accompagnato dai suoi cinque cani, presentati da lui come “bambini a quattro zampe”. Di religione cattolica, afferma di volersi convertire all’ebraismo con l’aiuto del suo consigliere, il rabbino Axel Wahnish.
Italo discendenti
Il neo presidente, con un’inclinazione artistica molto spiccata, ha una relazione con la comica e imitatrice argentina Fàtima Florez. Del resto anch’egli ha recitato in teatro. Insomma, non si è fatto mancare niente e le sue dichiarazioni sono un po’ spregiudicate, come quando ha definito Al Capone, uno dei suoi eroi, un “benefattore sociale”. Certamente Javier Milei è riuscito a capitalizzare il voto di protesta e il malcontento verso gli ultimi due governi, che ha manovrato a dovere.

La competenza e le esperienze nel mondo dell’economia, che ha sono sconfinate e hanno avuto un ruolo chiave nella sua carriera fino ad oggi. Consideriamo che Milei per più di 21 anni è stato professore di diverse materie economiche nelle università argentine e all’estero, tra cui macroeconomia, economia della crescita, microeconomia e matematica per economisti, pubblicando nove libri. Nel suo curriculum c’è anche la qualifica di conduttore radiofonico.
Javier Milei – casa rosada
E’ molto attivo nel settore della comunicazione e dei media, in cui è davvero molto influente. Ha saputo di comunicare con i suoi seguaci in tv e su diversi canali YouTube. Già nel 2019 la rivista Noticias lo ha nominato come una delle persone più influenti in Argentina. Deputato nazionale e strenuo difensore del libero mercato, ha allacciato un filo diretto soprattutto con i più giovani. La sua proposta più nota è quella di adottare il dollaro.

Vorrebbe chiudere la Banca centrale e i ministeri dell’Educazione, dello Sviluppo Sociale e la privatizzazione dei servizi pubblici (incluse sanità e istruzione) e delle aziende statali. Insomma Javir Milei è arrivato alla Casa Rosada di fatto in due anni. La sua popolarità è cresciuta sempre in modo esponenziale. Insomma è eccentrico, provocatore, anticonformista e a suo modo istrionico. Nemico della “casta” è un personaggio al limite del folklore.
Fàtima Florez
E’ passato dai salotti tv al leader politico capace di trascinare le folle. Milei è un vulcano inesauribile, come accennavo, nel 2018 recita in teatro in un’opera da lui stesso scritta ” El consultorio de Milei”. Singolari sono state le sue ospitate nel talk show in campagna elettorale in cui presentava le idee ultraliberiste con un umorismo tagliente, ma efficace. Da esperto conoscitore, Milei ha saputo usare al meglio i social per comunicare le sue posizioni e raccogliere consensi. Milei vorrebbe chiudere la Banca Centrale e di vorrebbe privatizzare la gran parte dei servizi pubblici. Ha fatto il giro del mondo la sua immagine con una sega elettrica dopo l’elezione, forse un po’ troppo, ma Milei chissà che altro ci riserverà!