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Gino Salveti: una vita innamorato della sua Cassino

Gino Salveti nasce a Cassino il 5 dicembre 1920 e, per tutta la vita, è un uomo profondamente innamorato della città. Soprattutto ama la Cassino vecchia, quella conosciuta prima dei bombardamenti. Per 23 anni, dal 1969 al 1992, segue con passione il Cassino calcio e lo sport locale come inviato de il Messaggero. Muore a Cassino il 15 agosto del 1999. Ma trascorrono solo pochi mesi dalla sua scomparsa quando all’unanimità, il consiglio comunale intitola al suo ricordo lo stadio cittadino.

Lo stadio Gino Salveti di Cassino

Lo stadio di calcio a Cassino è uno stadio comunale dedicato a Gino Salveti, giornalista sportivo e letterato cassinate. Si tratta di un impianto inaugurato nel 1967. Inizialmente, lo stadio apre al pubblico con una capienza di ventimila posti. Ma, con le nuove norme di sicurezza federali, viene imposta la presenza, in tutte le gare di calcio, di soli posti a sedere. Per questo l’impianto subisce la chiusura definitiva del settore prato. In questo modo riduce la capacità a 3700 posti. Mentre, è negli anni duemila che i lavori portano alla realizzazione della tribuna centrale coperta. Anche se si tratta di uno stadio di calcio, il Salveti è dotato di pista per ospitare altri sport d’atletica. Infatti, grazie a una pista di atletica a sei corsie e di una pedana rettilinea per il salto in lungo, Cassino può ospitare diverse manifestazioni sportive.

Gino Salveti Stadio
Stadio Gino Salveti con le squadre schierate prima di una partita. Fonte foto: Pagina Facebook ASD Cassino Calcio-https://www.facebook.com/asdcassinocalcio1924/photos

Per esempio, nel maggio 2013, lo stadio Gino Salveti, ospita le gare di alcune discipline sportive dei Campionati Nazionali Universitari. Si tratta di una manifestazione internazionale organizzata dall’Università di Cassino. Particolarmente interessante è il legame tra la città di Cassino e Pietro Mennea. Infatti, lo stadio Gino Salveti ogni anno celebra il Mennea Day. Un evento organizzato sempre dal Cus Cassino. Inoltre è bello ricordare che, il 22 marzo del 1983, proprio sulla pista del Salveti, Mennea fa il record mondiale dei 150 metri. Un tempo straordinario di 14″8 che ancora resiste.

Uomo anche di grande cultura

Cassino non dimentica Gino Salveti. A cento anni dalla sua nascita, ancora vive il suo cantore. Infatti Salveti era un grande appassionato di calcio e di sport, ma era anche un uomo di elevata caratura morale. Umorista, scrittore e poeta, professore di generazioni di cassinati, ma anche grande appassionato di sport e corrispondente. Ugualmente la città è legata alla sua eredità letteraria e poetica. Ancora oggi siamo uniti in un solo spirito quando ascoltiamo le parole della vecchia Cassino. Si tratta di una canzone popolare che ascoltiamo la notte dell’Epifania. Si parla di un testo che diventa celebre con le note di Donato Rivieccio. 

Gino Salveti Coro
Gino Salveti è autore della canzone “Vecchia Cassino”, che fa parte della tradizione popolare cassinate.

Il 24 dicembre del 1943 Gino Salveti scrive La Santa notte del ’43. Si tratta di un’opera che sembra estremamente attuale. Parliamo di qualcosa che fa venire i brividi. Ma anche se la pandemia ha reso impossibile dare il giusto omaggio al centenario di Gino Salveti, la famiglia annuncia la pubblicazione, presto, di un’antologia con i suoi scritti. Un’opera in sua memoria, destinata in particolar modo alle generazioni che non lo hanno conosciuto. Ma Salveti vive anche nelle sue battute di spirito. Quelle battute che resistono a distanza di anni negli aneddoti popolari. Ugualmente, il suo nome tuona nel pronunciare il nome dello stadio. Soprattutto ricordiamo le imprese degli azzurri di cui lo stadio è teatro.

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