G124 – Progetto di rammendo delle periferie di Renzo Piano viene raccontato a Ca’ Lando a Padova dagli studenti di Ingegneria edile – architettura. La chiesetta di Ca’ Lando, dopo la sua apertura nel week end del 4 – 5 e 6 marzo, sarà visitabile nei giorni di giovedì 17 marzo e venerdì 18 marzo, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Lo spazio, solitamente occupato per la progettazione dagli studenti dell’Università di Padova, ospita la narrazione delle iniziative realizzate da G124 lungo tutta la nostra Penisola. Perché, come dice il senatore Renzo Piano, il grande progetto del nostro paese sono le periferie: la città che sarà, la città che lasceremo ai nostri figli. Cinque di questi progetti si sono concretizzati in Veneto, di cui tre a Padova.
G124: impariamo a rammendare le periferie
Anche il luogo più degradato contiene in sé le potenzialità per rigenerarsi e trasformarsi. Questo accade quando i suoi abitanti prendono coscienza di dove abitano: infatti è la cura degli individui ad attivare un processo virtuoso. Il desiderio di cura nasce dal voler vivere insieme: ecco che edifici pubblici, scuole e servizi di vario genere iniziano ad occupare spazi, un tempo considerati ai margini della città. Il verde in questa dimensione assume una funzione connettiva tra gli edifici e le vie di comunicazione, impedendo l’eccessivo consumo del suolo. L’architetto nell’operazione di “rammendo” è il “medico condotto”. Il suo compito è ascoltare la cittadinanza per ideare soluzioni di intervento idonee alle necessità espresse dagli abitanti di un quartiere.
L’origine del progetto di Renzo Piano
La stanza G124 (primo piano, stanza 24 a palazzo Giustiniani) è l’ufficio attribuito a Renzo Piano a palazzo Giustiniani quando divenne senatore a vita. La sua decisione fu quella di mettere a disposizione la lunga esperienza di architetto per il bene comune e delle giovani generazioni. Decise infatti di destinare il suo compenso di senatore a borse di studio che sostenessero neo-laureati in Ingegneria edile ed architettura, impegnati in progetti di recupero di zone degradate delle città. Le borse di studio vengono assegnate tramite bandi annuali e i progetti selezionati realizzati in un breve arco temporale. I coordinatori dei progetti sono insegnanti universitari, impegnati in ambiti multidisciplinari, con la costante supervisione dello stesso senatore Piano.

Le Università coinvolte sono quelle di Milano, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Bologna e Padova. I progetti realizzati e in corso di realizzazione sono 16, da Nord a sud, e in particolare 5 ubicati in Veneto, di cui 3 proprio a Padova.
Marghera: il giardino del fitorimedio
A Marghera (VE) G124 ha realizzato nel 2016 un progetto di recupero del territorio che poggia le sue basi su due pilastri. Qui ci sono numerose realtà associazionistiche tradizionalmente operanti sul territorio, che fungono da collettore tra i cittadini. La zona poi dispone di un ampio patrimonio industriale in disuso (area ex Edison) che può essere rigenerato. A Marghera la rigenerazione assume dei connotati che vanno oltre l’urbanistica, coinvolgendo non solo la sfera sociale, ma anche quella ambientale. Il progetto è stato di ampio respiro. Si è partiti da una mappatura delle aree di Marghera abbandonate e sottoutilizzate, per approdare all’individuazione di edifici da recuperare, in un’ottica di uso pubblico inclusivo.

La rigenerazione ha riguardato anche gli spazi verdi. In questo contesto nasce la ricerca sulla bonifica del suolo (curata dall’Università di Udine), tramite l’uso di specifiche piante ed arbusti. Il progetto pilota ha previsto la realizzazione su un appezzamento di terreno incolto di un giardino del fitorimedio per la rigenerazione del terreno.
G124: Arcella Parrocchia San Carlo
Ultimato nel 2019, il progetto ha riguardato la Parrocchia di San Carlo nel quartiere Arcella. E’ noto come questo quartiere di Padova si sia sviluppato nel corso degli anni. Adiacente alla stazione, si è ingrandito nel dopoguerra, sino ad ospitare negli ultimi vent’anni diverse etnie; se ne contano circa venti, per un 35% di popolazione straniera. Anche il tessuto economico del quartiere ha subito una trasformazione: numerosi gli esercizi commerciali gestiti da stranieri. Proprio perché teatro di episodi di degrado e microcriminalità, negli ultimi anni i residenti hanno promosso iniziative per rendere il quartiere più vivibile, sicuro ed accogliente.

In questo contesto si inserisce il Progetto G124 di riqualificazione della Parrocchia di San Carlo. I giovani Alberto Michielotto, Francesca Memo e Marco Lumini, sotto la supervisione del loro professore Edoardo Narne, hanno realizzato la ristrutturazione di alcuni ambienti comuni della parrocchia, destinati a momenti ricreativi. Fondamentale la collaborazione degli studenti volontari. La realizzazione del progetto è avvenuta in circa tre mesi, attraverso un’attività di autocostruzione.
G124: il Quartiere Guizza e il Parco dei salici
La Guizza è un altro quartiere popolare di Padova, collegato al centro tramite la linea del tram. Quest’area un tempo, prima della cementificazione, era paludosa e verde, e di questa natura è rimasta traccia. Nel quartiere, spesso considerato un dormitorio, G124 ha progettato e realizzato un parco, denominato dei salici, in un’area abbandonata di circa un ettaro. Gli alberi piantati sono stati disposti secondo un’ellissi che nella forma rievoca la struttura del Prato della Valle e il Teatro anatomico dell’Università della nostra città. I giovani arbusti sono sorretti da impalcature trasformate in sedute di legno, utilizzabili per godere dell’ombra d’estate quando le fronde cresceranno.

Al centro del parco sorge un padiglione in legno, con copertura ma aperto su due lati, spazio ideale per concerti estivi. Curatori del progetto Maria Francesca Lui, Debora Formentin, Marco Pittarella e Rodolfo Morandi, supervisore il professore Edoardo Narne. Anche in questo caso la realizzazione è avvenuta in autocostruzione, con il coinvolgimento della cittadinanza, che in un secondo tempo si è occupata della cura degli spazi verdi.
G124: progetti in corso in Veneto
In corso di realizzazione a Padova il progetto Borgomagno, area Ex Maruffi, presso porta Arcella. In previsione la costruzione di un edificio Multifunzionale sospeso, con sala civica per mostre e conferenze, al piano terra area bar e piazza attrezzata. A Rovigo Gabriella Coletta, Fedora Favaretto, Riccardo Giacometti e Cecilia Spezzati saranno impegnati a progettare e realizzare il recupero dell’ex piazzetta Cepol, quartiere Commenda Est.

Per info consultare www.g124pianog124.com.





