Crisi climatica e cultura dell’acqua attraverso nuove strategie di pianificazione e una loro gestione più razionale e vicina al territorio. Ma anche, nuovi orizzonti per la tutela delle acque dall’inquinamento, prospettive di gestione dei sedimenti fluviali, valutazioni ambientali relative ai Piani di Bacino. Oltre al “nodo”, sempre attuale, delle tante problematiche legate alla Laguna di Venezia. Se ne parlerà domani 3 dicembre nella prestigiosa sede dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti di Padova nell’ambito di una giornata di studio organizzata dall’Associazione Idrotecnica Italiana (sezione veneta), dall’Ordine degli Ingegneri di Padova e dal Collegio degli Ingegneri di Venezia. Tema dell’incontro, la “Riforma del Testo Unico dell’Ambiente D.L.GS. 152/2006” nella sua parte che, tradotto in parole semplici, si occupa di difesa del suolo, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche.
Il “Position Paper” dell’Associazione Idrotecnica su acqua e ambiente
Il convegno prende spunto, o meglio vuole essere in continuità con quanto elaborato lo scorso anno su queste materie, sempre più pressanti, dalla Commissione del Ministero per l’Ambiente istituita ad hoc per aggiornare le attuali disposizioni in tema ambientale. Aggiornamento che ha visto l’Associazione Idrotecnica impegnata ad elaborare un documento, “Position Paper”, che mettesse a punto alcune priorità. In particolare, la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, oltre ad una adeguata gestione delle risorse idriche per la tutela delle acque dall’inquinamento e per il loro utilizzo. La giornata di studio sarà articolata in due sessioni: la prima dedicata ai grandi temi che ruotano intorno alla normativa oggetto dell’approfondimento, la seconda rivolta alle grandi sfide del presente e del prossimo futuro sui problemi ambientali connessi alla gestione delle acque.

Autorevoli gli ospiti che si confronteranno all’Accademia Galileiana, rappresentanti sia del fronte istituzionale (Ministero, Regione, Autorità di Bacino, Protezione Civile, Avvocatura dello Stato, ISPRA) che dell’Associazione Idrotecnica. Questi ultimi, in particolare, avranno il compito di introdurre presentando il “Position Paper” elaborato nell’ultimo anno.
Associazione Idrotecnica Italiana: un impegno lungo oltre un secolo sul fronte dell’acqua
L’Associazione Idrotecnica Italiana, promotrice del convegno, ha una lunga storia che la vede da oltre un secolo (è stata fondata a Milano nel 1923) in prima linea nell’approfondimento dei problemi legati all’uso e alla gestione delle risorse idriche e alla difesa dell’ambiente in rapporto all’azione delle acque. Un impegno in continuo aggiornamento, in relazione anche ai cambiamenti che in oltre cento anni hanno caratterizzato il nostro Paese sul fronte dell’acqua, bene primario in tutte le sue declinazioni.