Tramonto [da andare al di là dei monti] evoca in senso figurato il finire del giorno, quel crepuscolo decantato da migliaia di poeti e scrittori. In questo articolo, più che andare al di là dei monti, proveremo ad andare al di là del mare, e non un mare qualunque. Vedremo il tramonto sul mare del Salento. Immagineremo dapprima i raggi rossi infiltrarsi tra le mura di calce bianca della splendida Ostuni mentre al contempo ne osserviamo il paesaggio. Ma soprattutto lo immagineremo tra le acque del suo mare limpido sul finire del giorno e tra gli sguardi della gente.
Tramonto nel Salento: gustarselo seduti in spiaggia
Il giorno si avvia verso il tramonto portando con sé l’inizio e la fine, gli sgoccioli e gli sprazzi di quel sole che rende arida e semplice l’estate in Salento. L’estate fatta di corse verso il mare, una buona merenda con pane fragrante e olio d’oliva, oppure un pasto per ridestarsi dalle ore trascorse in spiaggia fatto di frise e pomodoro. Pomeriggi che lasciano il posto alla sera, a quelle serate piene di musica e calura, risate e un ottimo spumone. Dal mare del Salento non si può andar via senza aver assistito allo spettacolo del sole nel cielo mentre sormonta il mare al tramonto.
Una manciata di istanti silenziosi scevri da pensieri. Il cielo si abbandona alle nuance rosate di metà luglio che lascerà il posto alle note infuocate d’Agosto. Cosa c’è di meglio se non godersi questo scenario seduti accanto a una duna? E li restare finché il sole, che pare poggiarsi sul mare, scompare per dar posto ai suoni della notte.
Al di là del giorno nei versi dei poeti
“Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto. A volte una vela. Alte, alte, stelle”- scriveva Pablo Neruda. “En su llama mortal la luz te envuelve. Absorta, palida doliente, asi situada contra las viejas hélices del crepuscolo que en torno a ti da vueltas” (trad. Nella sua fiamma mortale la luce ti avvolge. Assorta, pallida dolente, eretta davanti alle vecchie spire del crepuscolo che ti girano attorno) scriveva il poeta cileno in Venti poemi d’amore e una canzone disperata.
In Hermann Hesse invece il romanticismo del crepuscolo potremmo riscontrarlo anche in frasi del tipo “Tienimi per mano al tramonto, quando il giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle”. Pare che Antoine de Saint-Exupéry apprezzasse particolarmente i tramonti. Tra le sue frasi nel suo libro più amato scrive “Mi piacciono tanto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto? Ma bisogna aspettare. Aspettare cosa? Che il sole tramonti”.
Un tramonto è un’alba altrove…
“Il mare è il simbolo per eccellenza dell’inconscio, la madre di tutto ciò che vive”- scriveva Carl Gustav Jung. . ‘’Il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato’’ – tramanda Osho. Vale la pena anche rammentare, nel caso ci lasciassimo prendere dalla nostalgia davanti a un panorama infuocato, che un tramonto è un’alba da un’altra parte e che “il sole che tramonta all’orizzonte è una musica alle ultime sue note” citando William Shakespeare. Note: l’immagine di Ostuni al tramonto è di Giusy Errico guida turistica.