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Due anni di pandemia: come raggiungere il benessere

Gli ultimi due anni sono stati segnati dalla pandemia e dal recupero del benessere . Quest’ultima ha sconvolto interamente le nostre esistenze. Difatti nulla è come prima. È cambiata la percezione del mondo che ci circonda. Per non parlare di quanto siano mutate le relazioni interpersonali. “Quello che stiamo iniziando non è un anno qualunque. Ma è uno degli ultimi passati a fare i conti con una pandemia. Quest’ultima ci sta sconvolgendo le vite da ormai due anni. L’inizio di ogni anno è sempre stato periodo di possibili cambiamenti e nuove programmazioni. Ma mai come in questo anno è forte l’esigenza di trovare un equilibrio psico-emotivo. Grazie ad esso è possibile favorire la ripresa sotto ogni profilo di vita”: spiega il dott. David Lazzari, Presidente del Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi.

Perché puntare sul benessere psico-fisico

È importante cercare di puntare sul proprio benessere psicofisico. Pertanto è necessario impegnarsi per abbracciarlo appieno con azioni concrete.

Ragazza Depressa

Per ricercare un benessere psico-emotivo è necessario sostenere percorsi finalizzati alla resilienza. Quest’ultima è intesa come la capacità di far fronte alle avversità. La si attiva sviluppando tutte le risorse interne ed esterne al soggetto. Pertanto la resilienza aiuta a convivere con la paura del ripetersi di un evento così improvviso e invalidante. Inoltre permette di sviluppare un nuovo progetto di vita affrontando l’emotività annessa e i cambiamenti repentini conseguenti”. -spiega la dott.ssa Micaela Barnato, Psicoterapeuta EMDR. Il consiglio degli esperti è di parlare con professionisti della salute mentale.

Il cuore della strategia di ripresa

Il confronto e il dialogo abbinati a un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano sono preziosi. Pertanto il benessere psico-fisico non è da sottovalutare. “Il benessere psico-emotivo è uno dei fattori più importanti per la salute e la qualità della vita. La cura psicologica dell’individuo è ormai identificata come una delle pratiche di prevenzione più efficaci. Difatti è stato dimostrato che uno stato di tristezza o ansia prolungate aumenta il rischio di malattie incurabili.  Pertanto dobbiamo prenderci cura di questi aspetti affinché non diventino cronici e sviluppino patologie peggiori”: prosegue la dottoressa Barnato.

Come recuperare una buona forma psico-emotiva

Una pratica preziosa è quella di non smettere mai di programmare. Difatti sognare e coltivare progetti aiuta a vivere meglio. L’invito degli esperti è quello di dedicarci a ciò che ci fa star bene. Quindi via libera ad attività nelle quali la mente è impegnata. Pertanto l’inizio di un nuovo anno è l’occasione per stilare una lista di progetti e buoni propositi.

Progetti

Abbiamo la capacità innata di programmare, di sognare, di visualizzare quello che ci fa sentire bene.  È ciò che ci fa percepire più forti, più felici, più sicuri. È una capacità che ci accompagna per tutta la vita. Quest’ultima ci aiuta a fissare obiettivi. Grazie ad essi si canalizza la nostra attenzione ed energie. Pertanto programmare fa parte di una complessa attività cognitiva ed emotiva. Quindi man mano che lo facciamo lo stiamo in qualche modo già vivendo. Nel programmare visualizziamo. Questo dà una direzione alla mente. Difatti ci regala immagini ed emozioni inedite. – puntualizza Micaela Barnato.

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