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Il Susumaniello, storia di un vitigno in via d’estinzione

Dal punto di vista enogastronomico la zona di Ostuni è in grado di offrire tante etichette di vini e vitigni a denominazione Doc. Quest’ultime sono conosciute in tutto il mondo. Difatti molto note sono Il BrindisiRosso”, il “Brindisi Rosso Riserva” e il “Brindisi Rosato”. Queste varietà di vino sono prodotte con uve di Negroamaro e Malvasia Nera. Molto noto un vitigno della zona: non dobbiamo dimenticare il Susumaniello.

Caratteristiche di un vitigno in via d’estinzione

Il Susumaniello è un vitigno particolare che si contraddistingue per la sua bacca rossa. La storia del suo nome è molto singolare. Difatti deriva dal nome “asinello”. Le origini del suo nome alludono a questo animale da soma che tende a caricarsi di molti pesi. Allo stesso modo questo vitigno tende a produrre tantissimi frutti, soprattutto nel periodo giovanile. Questo vitigno è coltivato solo nella zona del Salento, in particolari zone del brindisino e del leccese.  

Vite

Gli acini del Susumaniello risultano piccoli e tondeggianti. Essendo di dimensioni ridotte risultano più ricchi di preziosi antiossidanti come polifenoli e antociani. Di conseguenza la loro acidità è molto bassa e in contrasto vantano un ph più alto. Le loro caratteristiche sono l’opposto di quelle del Negroamaro che invece risulta più acido e con un ph più basso.

Dal vitigno a un vino fonte di benessere

Questo vitigno è in grado di dar vita a un vino strutturato e dal sapore dolce. Essendo molto ricco di polifenoli e antociani il suo vino è un valido alleato per la salute e la bellezza dei capelli. A confermarlo sono recenti studi scientifici condotti dai professori Riger Corder e Idolo Tedesco. Le loro ricerche approfondite sono state pubblicate rispettivamente su “Nature” e su “The Journal of Nutritional Biochemistry”. Infatti il vino rosso, bevuto con moderazione, è contemplato all’interno di una dieta bilanciata e sana.

Vino Rosso del vitigno

Quest’ultima mira a ridurre gli effetti dello stress ossidativo che tende a danneggiare il cuoio capelluto. Uno degli effetti dello stress ossidativo è la formazione dei radicali liberi che rallenta la crescita dei capelli. Inoltre tende a favorire la loro caduta. Di conseguenza la chioma risulta spenta, fragile e sfibrata.

I benefici per la salute del cuore

Inoltre bere un bicchiere di vino al giorno è un’abitudine che aiuta ad allungare la vita degli over 65. Soprattutto se quest’ultimi hanno problemi cardiocircolatori. Lo conferma uno studio del Washington University School of Medicine pubblicato su Jama Network Open. Dimostra che il vino rosso apporta benefici alla salute del cuore e anche al cervello. Pertanto previene il rischio di arteriosclerosi, ictus e infarto. Difatti è ricco di resveratrolo. Quest’ultimo è una sostanza antiossidante che appartiene alla famiglia delle fitoalessine. È in grado di ridurre l’azione negativa degli agenti patogeni. Il suo compito è ridurre la formazione di coaguli nelle arterie. Quest’ultime sono le responsabili della formazione del colesterolo cattivo.

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