La carne infornata fa parte delle tradizioni valverdesi, quelle che passano anche attraverso la buona cucina. Abbiamo trovato la ricetta tradizionale e ve la svegliamo.
La carne infornata: la più famosa fatta dal Sig. Massimino
La carne d’agnello o di capra al forno sembra essere il piatto tipico della cultura gastronomica valverdese. E a Valverde la carne era quella di Domenico Massimino (detto Mimmo). Il Sig. Massimino aveva una “chianca”, in italiano, la macelleria storica del Paese. Sita tra Via Etnea e Corso Vittorio Emanuele è stata la prima macelleria valverdese. Una bottega di tradizione familiare, prima del nonno, poi del Sig, Massiminimo, già da quando portava i pantaloni corti. Un personaggio ben conosciuto in paese per la sua arte del commercio. Ma rimane indimenticabile la preparazione e la vendita della carne preparata dalle sue stesse mani. E noi vi raccontiamo la sua segreta ricetta per la carne al forno. Ormai, il Sig. Massimino, dal vocione grosso, non c’è più da due anni, ma la ricetta rimane invariata. E finalmente siamo riusciti a trovarla, grazie al cuore buono della moglie.
La ricetta della carne infornata
La ricetta della carne infornata è di una semplicità estrema. Occorrono pochissimi ingredienti. Del resto come tutte le ricetta tradizionali fanno capo ad una cucina contadina, spesso fin troppo povera. Ecco alcuni consigli per ricreare il piatto della tradizione più famosa. Basta scegliere un bel pezzo di carne tutta intera. Metterla a macerare con acqua, sale e “abbottonarla” con l’aglio per circa mezza giornata. Abbottonare significa fare delle incisioni in verticale della carne. Inserire uno spicchio d’aglio e legare i due lembi con lo spago o filo di cotone. Trascorso il tempo, trasferire la carne in una teglia ed inserirla in forno. La cottura deve avvenire in modo lento, per circa due ore. Ma il segreto sta nella cottura. Ebbene si, la carne va cucinata SOLO all’interno del forno a legna. Rosolare, tagliare, servire e la tradizione è in tavola.
I ricordi della tradizione legati alla Festa della Madonna
L’importanza della carne infornata è fortemente legata ai festeggiamenti Mariani. Infatti, questo piatto veniva preparato soprattutto durante il periodo della festa. Considerate che dobbiamo tornare indietro agli anni 50-60 quando la carne era un bene di lusso. Pertanto, preparla doveva essera una festa. La carne veniva accompagnata da vino locale, come quello che si preparava nella Via Calì. Ma negli anni ’70 il Sig. Massimino ha preso le redini della tradizione e non era festa senza la sua carne infornata. Praparava circa 10 teglie. Poi la carne veniva tagliata e venduta ai pellegrini. Un’usanza ormai persa, purtroppo! Adesso pochi la preparano, e spesso è condita con patate, funghi o altri condimenti. Nella tradizione popolare valverdese rientra anche la pasta con l’acciuga… Ma di quella ve ne parleremo un’altra volta!