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Salvatore Federico Macrì, il campione e maestro di Muay Thai

Salvatore Federico Macrì è un maestro di Muay Thai, ma un esempio per i ragazzi di oggi. Ecco come tutto è cominciato.

Salvatore Federico Macrì e la passione per il Muay Thai

Vi raccontiamo la storia di un campione ed orgoglio tutto Valverdese: Salvatore Federico Macrì. Dalla violenza ai suoi insegnamenti, il suo racconto è molto emozionante. Gli abbiamo chiesto quando nasce la sua passione per il Muay Thai.

Nasce quando avevo circa 14/15 anni ed ero un ragazzino normale, come tutti, tranquillo, riservato, insomma pensavo ai giochi e alle ragazze. Poi un giorno mentre tornavo da scuola venni aggredito da alcuni ragazzi più grandi di me, ricordo poco di quell’avvenimento, solo che loro erano grandi ed io un ragazzo indifeso. Ma soprattutto ero incosciente di ciò che stava accadendo. Per quella violenza non trovai mai una risposta. Non avevo fatto nulla per meritarla, ma eppure loro non sembravano affatto preoccupati, solo molto divertiti. Passato quel momento decisi che non mi sarei mai sentito cosi, messo al muro, e non avrei permesso a nessuno di ferirmi in quel modo“, ci racconta Macri.

Poi prosegue: “È nato qualcosa in me quel giorno e non se ne mai andato. Non è solo sapersi difendere. La Muay Thai mi ha insegnato molto di più: il controllo della forza, delle emozioni, il potere sull’avversario, la pazienza, il dolore. Si pensa che le arti marziali rendano le persone più inclini alla violenza, io posso assicurarvi che non è così. Le persone sono quel che sono, non è uno sport a renderle violente. Io lo vedo con i miei allievi, chi entra e resta non impara solo a difendersi, ma fa un percorso interiore ed è un piacere vederli crescere”– conclude.

Salvatore Federico Macri- durante un insegnamento ad una piccola allieva- Foto: concessione Macì
Salvatore Federico Macrì: durante un allenamento con una piccola allieva

La carriera sportiva di Salvatore Federico Macrì

Il campione valverdese ha iniziato a fare kick boxing nel 2002. Poi sorridendo ci dice: ” e probabilmente avrei continuato se non fosse stato che un giorno dirigendomi verso la nuova palestra in cui insegnava il mio istruttore, sbagliai strada e mi ritrovai in questa palestra di Muay Thai di quello che da lì sarebbe diventato il mio maestro, e lo è tutt’ora“- i casi della vita. Così dal 2006 inizia a fare Muay Thai e non ha più smesso.

La prima gara arrivò dopo due anni, da quel momento è stato un crescendo. Ebbene, conta 22 match, di cui 18 vinti. Inoltre è Campione regionale (categoria sotto gli 80kg) nel 2008, 2014, 2015, 2016 e 2017. Vice campione nazionale 2014/ 2015. Ha conseguito vari esami per giungere al livello d’istruttore e poi nel 2011 ha iniziato ad allenare. Dal 2018 è pure arbitro federale. Infine le ultime gare che ha affrontato sono state da istruttore.

Ad oggi sta anche lavorando per organizzare un evento “tappa per le nazionali” a Valverde presso la Federazione in cui è arbitro.

Salvatore Federico Macri- arbitro durante un incontro-Foto: concessione Macrì
Salvatore Federico Macrì, arbitro durante un incontro

Ecco perchè il Muay Thai è uno sport per tutti

L’istruttore Macrì ad oggi tiene due corsi, uno ad Aci Sant’Antonio ed uno ad Aci Bonaccorsi, in due fasce orarie differenti: dalle 20 alle 21 e dalle 21:30 alle 22:30. In modo da venire incontro anche ai lavoratori che in altri orari non potrebbero partecipare. Gli chiediamo a chi insegna e lui così ci risponde:

A ragazze e ragazzi, ragazzini e adulti. A tutti. I miei allievi sono molto eterogenei. Chi partecipa ai nostri allenamenti può sicuramente affermare che non è uno sport per soli uomini, le mie allieve piccole e grandi sanno il fatto loro. Vi sfido a importunarle“. ci risponde con un leggero sorriso.

Poi continua: ” lo consiglio a tutti, non perché sia di parte, ma perché dopo aver allenato varie fasce d’età di entrambi i generi, non ho notato differenze di apprendimento. Lo consiglio come sport serale per alleviare i pensieri che si accumulano durante la giornata, ma sicuramente per chi intraprende anche una carriera sportiva ci sono tante soddisfazioni ad attenderli”, conclude.

Salvatore Federico Macrì ha tanta determinazione, ma gli occhi buoni di chi sà essere amico, anche se è sempre meglio non farlo arrabbiare. Poi scappa, deve correre dai suoi allievi e noi lo lasciamo andare, rimanendo incuriositi e con la voglia di provare questo sport.

– Foto: concessione Macrì

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