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Filadelfia: un tuffo nel passato con l’associazione Città Visibili

I soci dell’Associazione “Le Città Visibili” giungono a Filadelfia in provincia di Vibo Valentia, per scoprire gli echi del Medioevo, rintracciabili nell’architettura e nell’economia. Una gita fuori porta che si trasforma nella conoscenza del patrimonio storico-artistico del borgo calabrese.

Il viaggio alla scoperta di Filadelfia

I Testi Del Passato città visibili

Il viaggio dei soci dell’associazione le Città Visibili ha avuto come guida due illustri Ciceroni: l’archeologo Francesco Cuteri ed il professor Vito Rondinelli.

Cuteri E Rondinellijpg
L’archeologo Cuteri ed il professor Rondinelli

A proiettare indietro nel tempo, per primo, è stato Rondinelli che ha spiegato ai presenti il Medioevo come periodo di probabile edificazione del borgo di Castelmonardo, e dell’importanza sociale ed economica che esso rivestì nel Meridione. Racconta infatti che, dopo il grave terremoto del 1723 che colpì la zona, si crearono forti disagi per la popolazione che si vide costretta ad abbandonare il borgo e stabilirsi in una località prossima per evitare ogni disagio.

Il Prof. Rondinelli Racconta La Storia Di Filadelfia
I soci de Le Città Visibili ascoltano gli interventi degli esperti

Nasce così “Filadelfia che rappresenta il volto nuovo della rinascita e per la ricostruzione della quale gli amministratori si ispirano alla Filadelfia americana, quindi una città aperta, centripeta, con impronta illuministica: una grande piazza e, a ogni angolo della stessa una chiesa, per i quattro quartieri”.

Nel magico mondo di un’archeologia curiosa

Cuteri poi, trasporta l’associazione Città Visibili in un mondo misterioso che però, attende di essere scoperto. A tal fine infatti, nel 1974 il professor Maestri avvia una campagna di scavi volta alla valorizzazione dell’archeologia medievale. Grazie a questa attenzione, gli studiosi hanno potuto evidenziare per Castelmonardo, diverse tipologie costruttive, riconducibili forse ai Bizantini, poi agli Svevi e ancora ai Longobardi. Castelmonardo diviene poi, un sito davvero importante, come risulta dai documenti, sotto il periodo normanno allorquando viene identificato come Castrum Mainardi.

Leco Del Passato citta visibili

La famiglia Monardo infatti, degna di meritevole fiducia da parte del re, diviene assegnataria del castello. L’economia prospera grazie alla presenza di numerosi mulini ad acqua. Durante il tour, i soci hanno potuto visitare il museo con i suoi interessanti reperti: l’antica pietra di una macina di un mulino ad acqua; reperti provenienti da una parte del castello; cocci di piatti, anfore e ciotole in ceramica.

Città visibili e le antiche chiese

Dopo questa importante pagina di vita che è ormai storia, Città Visibili ha potuto contemplare le quattro chiese che si affacciano sulla grande piazza:

La Piazza ed una delle Sue 4 Chiese

la chiesa della Madonna del Carmelo; quella dedicata a San Francesco di Paola;

La Statua Di San Francesco

Santa Barbara e quella di San Teodoro. L’attenzione si posa, poi, su due dei palazzi che arricchiscono la cittadina di Filadelfia: palazzo Serrao e palazzo Costa. Quest’ultimo ha ben mantenuto la mostra ​sulla Prima guerra mondiale. Il percorso continua: dalla ricchezza religiosa a quella artigianale.

Il Laboratorio Artigianale Con Il Telaio

I soci hanno infatti, visitato un laboratorio di tessitura dove hanno appreso importanti notizie su un’attività, un tempo molto attiva.

L’associazione Città Visibili

Lassociazione Citta Visibili
I soci dell’associazione Città Visibili durante uno dei numerosi tour in Calabria

Le Città Visibili è una realtà associazione no-profit che si pone come mission, quella di dar luce alle bellezze della Calabria. Un percorso alla ricerca dei borghi naturalmente più suggestivi e attraenti, per ricchezza naturale e storica. Perché la Calabria non è soltanto mare, monti, cieli stellati, e gustoso cibo, ma anche mistero che porta con sé l’eco di una vitalità storica ed architettonica. Ogni socio dunque, viene investito dello straordinario compito di far scoprire la ricchezza regionale, dal dettaglio apparentemente più insignificante, alla straordinarietà artistica che parla da sé. Come Marco Polo delle Città Invisibili di Italo Calvino, i soci dell’associazione viaggiano con spirito di osservazione, per donare identità al sempre più spesso anonimo patrimonio calabrese.

Momento Di Desgustazione citta visibili

Il desiderio come per il romanzo di Calvino, non si limita a descrivere ma a trasmettere le emozioni che ogni comune, ogni borgo, ogni chiesa, trasmette. L’associazione però, non dimentica le eccellenze enogastronomiche, e ne esalta il gusto e la vivacità commerciale, sempre però, dopo la degustazione! Come per Calvino dunque, l’associazione Città Visibili si pone l’obbiettivo di ripercorrere la Calabria, regalandone un resoconto di bellezze, colori, sapori profumi e suoni: unici inconfondibili!

(Foto di Franz Mazza)

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