“La nostra vita è il fuoco, la nostra fede è Dio, per Santa Barbara Martire”

Così si conclude la preghiera dei Vigili del Fuoco che il 4 dicembre onorano la Santa insieme ai marinai, agli artiglieri, ai genieri, ai minatori e a tutte le professioni che sono collegate al fuoco ed, eventualmente, alla morte improvvisa determinate dallo stesso. Così morì, infatti, colpito da un fulmine il persecutore della Santa: suo padre, Dioscoro.

La vita della santa

Barbara era una fanciulla le cui origini sono incerte: visse probabilmente nel III secolo sotto l’imperatore Massimino (o Massimiano). Non e’ nemmeno sicura la sua terra di nascita: si dice il Medio Oriente (Egitto o Siria) ma qualcuno trova sue tracce in Toscana o a Roma. Ella si fece cristiana trovando l’opposizione nel padre che la rinchiuse in una torre da dove uscì attraversando le mura. Fu ripresa, torturata, sfilò tra la folla ostile fino alla decapitazione eseguita dal padre.

Santa Barbara - decapitazione

Appena Barbara morì una folgore colpì lo stesso Dioscoro e lo incenerì. Da qui nacque il patronato nei confronti di chi porta la giustizia con il fuoco. Il mistero della sua vita prosegue anche nelle vicende successive alla morte della Santa: secondo alcuni le sue reliquie sono a Kiev, altri riportano, invece, la loro presenza a Venezia.

Il culto

Le incertezze sulla vita e la morte di Santa Barbara causano la sua rimozione dal “Calendario Romano Generale” nel 1969. Rimane, pero’, presente nel “Martilogio Romano” e se ne continua a permettere il culto. E’ un culto da non poco conto: città (perfino in California) e basiliche sono dedicate alla Santa. A Roma la chiesa di Santa Barbara dei Librai è una delle più caratteristiche nel centro della Capitale.

Santa Barbara - stemma dei vigili del fuoco
Il culto più sentito, però, riguarda i marinai e gli artiglieri. Il 4 dicembre sulle navi e negli enti a terra della Marina Militare è giornata di festa: orario ridotto e pranzo speciale, spesso anche uno spettacolo per i membri dell’ equipaggio. Il capo servizio “armi’ viene omaggiato con un mazzo di fiori e ci si scambia l’augurio: “buona Santa Barbara”. Un augurio che accompagna marinai ed ex marinai per tutta la vita, come può testimoniare chi scrive. Stesse cerimonie si svolgono presso i reparti di artiglieria dove il deposito di munizioni è chiamato ‘santabarbara’. La devozione degli artiglieri alla Santa ha fatto sì che molte caserme siano a lei dedicate: ad Anzio, a Sabaudia la Scuola di Artiglieria Contraerea, a Milano gli alloggiamenti della Voloire, l’antico reggimento a cavallo.
Il 4 dicembre nel nome di Santa Barbara, dunque, sacro e profano, leggenda e storia si intrecciano in una devozione che prende anche chi, come soldati e marinai, sembra quotidianamente affrontare problemi tremendamente seri e concreti.

Giorgio Paoletti

Autore: Giorgio Paoletti

Sono un uomo curioso, un marinaio che ama leggere, scrivere e viaggiare.

4 dicembre: Santa Barbara ultima modifica: 2018-12-04T09:00:22+00:00 da Giorgio Paoletti

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