Ultimi giorni di preparativi in attesa della grande festa di Santa Maria dell’Isola, il santuario sulla rupe simbolo di Tropea. Un evento religioso sostenuto da una radicata e forte espressione di pietà popolare che caratterizza da sempre il Ferragosto della ‘perla del Tirreno’.
Festa di Santa Maria dell’Isola
Nel suggestivo borgo della Costa degli Dei la solennità dell’Assunta è festeggiata con la processione delle tre statue di Maria, San Giuseppe e Gesù Bambino. Un evento che si ripete tradizionalmente con una numerosa partecipazione di fedeli a cui si uniscono i tantissimi turisti che affollano la caratteristica cittadina calabrese. Le statue sono trasportate dalla spiaggia del ‘mare piccolo’ e, dopo un momento di preghiera, la processione in mare procede lungo tutta la costa, seguita dalle imbarcazioni di fedeli e turisti.
Tra storia e leggenda
Il luogo identitario di Tropea, oggi denominato isola, sorge su una rupe conosciuta ormai a livello internazionale. Si tratta di uno scoglio particolarmente suggestivo; sul lato rivolto al tramonto si apre una magica grotta dalle pareti di smeraldo. Sull’isolotto, fra il VIII e IX secolo, è edificato dai Padri Basiliani un eremo divenuto nel tempo una piccola chiesetta dedicata alla Madonna dell’Isola. Ciò, nonostante le statue sull’altare rappresentino la Sacra Famiglia.
La chiesa è stata poi donata ai Padri benedettini e da allora è di proprietà dell’Abbazia di Montecassino. Nei secoli passati, il 15 agosto, arrivavano puntualmente con le loro barche molti pellegrini che, per onorare la Madonna dell’Isola, raggiungevano la chiesetta salendo in ginocchio i gradini del santuario. Gradini che, nel tempo, sono stati percorsi da fedeli, turisti e studiosi di tutto il pianeta che hanno visitato il santuario, uno dei luoghi più apprezzati a livello internazionale per la sua storia e la sua bellezza.