Di libri su itGenova ne abbiamo letti tanti e in particolar modo di crescita personale. Da un po’ di tempo, inoltre, abbiamo scelto di inaugurare uno spazio letterario sul nostro blog per omaggiare il prestigioso riconoscimento che la città di Genova ha ottenuto come Capitale del libro 2023 e per farlo ospitiamo interviste con autori italiani e stranieri. Oggi abbiamo dialogato con un ospite speciale; avete mai sentito parlare di Efficacemente? E’ il blog italiano di crescita personale fondato da Andrea Giuliodori. Andrea è un ingegnere nato e cresciuto tra le ridenti colline marchigiane, che oggi vive e lavora a Londra. Dopo una carriera a Milano come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni, nel 2015 ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al suo progetto più brillante, EfficaceMente. Appassionato di crescita personale da un ventennio, ha dato vita al seguitissimo blog sulla produttività e la motivazione. Oggi dialoghiamo con lui su come scoprire cosa vogliamo fare nella vita (non è affatto scontato!) e come raggiungere i nostri obiettivi con passaggi fattibili e concreti.
“L’uomo che ama camminare arriverà sempre più lontano…”
Ciao Andrea, credo che una domanda che interesserebbe a molti più lettori di quanto possiamo immaginare sia come scoprire cosa si vuol fare nella vita. Spesso ci sentiamo rispondere di pensare a “cosa ci piace fare”. Cosa ci piace fare però potrebbe essere un po’ generico e comunque legato al momento presente. Allora come possiamo scoprirlo EfficaceMente?
Il nostro Io Futuro Potenziale ci chiama di continuo, solo che spesso noi ignoriamo la voce di chi potremmo diventare. Ogni volta che un argomento desta il nostro interesse; ogni volta che ci ritroviamo a perdere la cognizione del tempo durante un’attività che ci appassiona; ogni volta che dedichiamo ore ad approfondire tematiche che altri troverebbero noiose, beh quello è il nostro Io Futuro che ci sta dicendo di ascoltare la nostra chiamata. Farlo è il primo passo per trovare la nostra strada.
Quello successivo consiste nello sviluppare i “muscoli” necessari per seguire la nostra chiamata, ovvero le competenze pratiche di cui abbiamo bisogno per trasformare un’intuizione, una passione, in una vera e propria professione. E come avviene durante gli allenamenti, sviluppare questi muscoli non sempre è piacevole: a volte è faticoso, a volte non abbiamo voglia, a volte vorremmo mollare. Per concludere, il 50% del nostro successo deriva da ciò che decidiamo di fare (e possiamo sceglierlo ascoltando ciò che ci attira naturalmente). L’altro 50% deriva invece dal fare abbastanza a lungo quello che abbiamo deciso di fare.
Un percorso a ostacoli da superare… efficacemente
Quando abbiamo scoperto cosa vogliamo fare nella vita, si prospetta comunque un percorso a ostacoli, durante il quale possiamo perdere motivazione ed entusiasmo. Quali strategie adottare in queste circostanze?
“L’uomo che ama camminare arriverà sempre più lontano dell’uomo che è affascinato solo dalla meta da raggiungere”. Questo detto credo che raccolga la chiave per mantenere motivazione ed entusiasmo verso i nostri obiettivi. Dobbiamo innamorarci del processo. Dobbiamo vivere ciò che facciamo per raggiungere i nostri obiettivi personali e professionali, come un gioco, un gioco che saremmo disposti a giocare all’infinito. Perché se ci facciamo ossessionare solo dal risultato finale, ad aspettarci dall’altra parte ci sarà solo delusione e frustrazione.
L’importanza dell’entusiasmo
Perché è importante replicare il comportamento delle persone che hanno entusiasmo, anche quando sentiamo di non averne?
Il legame tra ciò che proviamo e come ci comportiamo è una strada a doppia viabilità. Ci comportiamo come persone felici ed entusiaste quando ci sentiamo felici ed entusiasti. Al contempo, possiamo tornare a far scattare la scintilla della felicità e dell’entusiasmo anche solo iniziando a muoverci, comportarci, parlare, gesticolare, sorridere come persone felici ed entusiaste. All’inizio appare una forzatura, ma è incredibile il modo in cui la nostra mente risponde agli atteggiamenti del nostro corpo. Perché, in fondo, questa separazione tra mente e corpo non è altro che una nostra invenzione. Siamo un tutt’uno: mente e corpo sono le facce di una stessa medaglia.
La paura non fa altro che distruggere le nostre ambizioni, affermi in tuo video. Se io avessi avuto paura di ricevere un rifiuto non ti avrei chiesto un dialogo! Cosa possiamo fare per agire nonostante la paura?
Non esistono trucchi o sotterfugi. La risposta è proprio lì, sotto i nostri occhi: dobbiamo agire nonostante la paura. Le persone coraggiose sentono la paura, la guardano negli occhi e invece che farsi immobilizzare, fanno ciò che avevano deciso di fare. E la paura, da vigliacca qual è, quando l’affrontiamo di petto, indietreggia fino a sparire.
Emozioni e azioni… usarle efficacemente
Andrea, come si fa ad assumersi la responsabilità delle proprie emozioni e perché è importante farlo?
Non credo che dovremmo assumerci la responsabilità delle nostre emozioni. Le emozioni non le possiamo controllare, al massimo le possiamo ascoltare, possiamo cercare di capire cosa ci vogliono dire. Ciò di cui dovremmo assumerci la responsabilità sono le nostre azioni. Queste sì dipendono in pieno da noi.
“Imparare a mettere passione in tutto ciò che fai”. Come si fa in step?
Quella che stiamo vivendo è l’epoca della frammentazione e della superficialità. Siamo bombardati da migliaia di stimoli e distrazioni (soprattutto digitali) ogni giorno. Questa sovrastimolazione ci porta a non andare mai in profondità. Un video su Instagram o TikTok ha a disposizione 2 secondi per coinvolgerci: se non ci “cattura”, passiamo subito oltre, in una sequela infinita di stimoli dopaminici di bassa qualità. Mettere passione in quello che facciamo significa fare l’esatto contrario, significa essere disposti ad approfondire, a praticare, a dedicare ore ininterrotte ad uno stesso lavoro, uno stesso argomento, una stessa conversazione. E significa farlo essendo presenti a noi stessi. La passione è alimentata dalla presenza.
Cosa vorresti dire ai lettori di Italiani.it? Un tuo motto, un consiglio, il primo che ti viene in mente!
Amat victoria curam: la vittoria ama la preparazione. Questa è stato il primo motto che mi è venuto alla mente leggendo questa domanda. Da anni è la frase che accompagna il mio profilo whatsapp: mi ha sempre trasmesso un senso di serenità e il desiderio di continuare il mio percorso di crescita personale. Spero sia di ispirazione anche ai lettori di Italiani.it.