Cala il sipario sulla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia numero 82. Vince il Leone d’oro Father, Mother Sister Brother di Jim Jarmusch. All’Italia la Coppa Volpi per il miglior attore Toni Servillo in La Grazia di Paolo Sorrentino. Premio speciale della giuria a Gianfranco Rosi con Sotto le nuvole. Tra giornate di pioggia e di sole, proiezioni non stop nelle diverse sale della cittadella del cinema, un red carpet che ha visto arrivare al Lido tante star internazionali, alcune per la prima volta su questo palcoscenico. E poi incontri, conferenze, presentazioni a margine, cinematografiche e non solo. Hanno fatto tappa all’Hotel Excelsior – da sempre una delle “isole” dell’arcipelago del Mostra del cinema – anche le torce delle prossime Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. La Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha chiuso i battenti. Sono stati giorni di grande cinema. Ma anche di grande festa, di pubblico che ha affollato tutti gli spazi dedicati, di tanta stampa nazionale e internazionale. Di registi, di attori, di appassionati.
La mostra delle Olimpiadi Invernali, dei Vigili del Fuoco, delle Capitanerie di Porto
E’ stata anche la mostra delle Olimpiadi Invernali. Oltre alla presentazione delle torce olimpica e paralimpica, il cortinese campione dello sci Kristian Ghedina ha portato in anteprima al Lido il suo docufilm Storie di sci. E’ stata la Mostra dei Vigili del fuoco. Che hanno presentato In re minore, una pellicola sul terremoto de L’Aquila scritta e diretta da due vigili del fuoco. E anche la Mostra delle Capitanerie di Porto – per i loro 160 anni – con i due film, celebrativi del mare come metafora della vita, Nereide e Gli eroi vestiti di bianco. Due produzioni vincitrici del Contest che ha coinvolto oltre 20 registi, chiamati a creare opere cinematografiche capaci di raccontare la storia e i valori che guidano il personale della Guardia Costiera. E’ stata anche la mostra della commozione per la scomparsa, proprio qualche giorno fa, di Giorgio Armani. Che con Armani Beauty è main sponsor di questa manifestazione da otto anni, da cinque supporta anche il Premio degli Spettatori che quest’anno è stato conferito al film Calle Malaga di Maryam Touzany.
Il film su Gaza e il legame con l’attualità della storia
Forse è stata anche la Mostra, fra quelle degli ultimi anni, più strettamente legata al contesto storico che stiamo vivendo, con il corteo per la pace in Palestina che tanto ha fatto parlare. E soprattutto, fra gli altri, con il film franco-tunisino The Voice of Hind Rajab. In sala ha avuto oltre venti minuti di applausi. E’ la storia delle ultime ore di una bambina intrappolata in un’auto a Gaza dove i volontari della Mezzaluna Rossa, che lei chiama al telefono implorando aiuto, non riescono a raggiungerla. Questa pellicola, che racconta una storia vera, ha vinto il Leone d’argento Gran premio della giuria. E si è aggiudicata anche il Leoncino d’Oro e i premi Unicef e Croce Rossa.
L’appello per la pace del cardinale Pizzaballa
E in chiusura della cerimonia finale, condotta come quella di apertura dall’attrice Emanuela Fanelli, è arrivata la voce del Cardinale Patriarca di Gerusalemme Gianbattista Pizzaballa che ha fatto un accorato appello alla pace. Ricordando che questa guerra “E’ il risultato di anni di violenze e disumanizzazione. Questa guerra deve finire. Io ci credo, è possibile, abbiamo bisogno anche del vostro aiuto“. Il suo intervento era stato preceduto da quello del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco che aveva ricordato il forte radicamento con il reale di questa manifestazione: “La più antica, ma anche la più giovane e la più sensibile, punto di riferimento internazionale. Frutto del lavoro di una istituzione storica come è la Biennale di Venezia. Dove tutte le arti dialogano legandosi potentemente con la storia“. Appuntamento al 2 settembre 2026, per la prossima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.





