Le nuove regole europee sui diritti dei passeggeri aerei hanno ora una data certa. Dopo il voto del Parlamento del 7 luglio e il via libera definitivo del Consiglio del 13 luglio, il Regolamento (UE) 2026/2202 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026. Entrerà formalmente in vigore il 22 ottobre 2026, ma si applicherà dal 23 ottobre 2027. Il testo aggiorna il Regolamento CE 261/2004 e aumenta le tutele per i passeggeri aerei, rendendo più chiare le procedure per compensazioni, rimborsi, assistenza e reclami.
Cosa cambia per i passeggeri dal 23 ottobre 2027
• Restano le soglie attuali per la compensazione economica: 250, 400 o 600 euro in base alla distanza, con diritto che continua a scattare, in presenza dei requisiti, dopo più di tre ore di ritardo all’arrivo.
• Le compagnie dovranno inviare ai passeggeri interessati le istruzioni per chiedere la compensazione entro 96 ore dalla fine del viaggio; il passeggero avrà nove mesi per presentare la richiesta e la compagnia 30 giorni per pagare o motivare il rifiuto.
• L’assistenza viene definita meglio: ristoro ogni due ore, pasto dopo tre ore, accesso a Internet e due telefonate; hotel e trasferimenti se è necessario pernottare.
• Un effetto personale resta gratuito. Le tariffe che comprendono anche un bagaglio a mano dovranno essere mostrate per impostazione predefinita prima della prenotazione, anche se potranno continuare a esistere offerte più economiche per chi viaggia senza trolley.
• Vengono rafforzate le tutele su no-show, carte d’imbarco, correzione dei nomi e posti adiacenti per chi accompagna minori o passeggeri con esigenze specifiche.
Dal voto di luglio al testo definitivo
La riforma chiude un confronto durato oltre tredici anni. Il Parlamento Europeo ha approvato il testo il 7 luglio 2026 con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni; il Consiglio ha dato il via libera definitivo il 13 luglio. Il regolamento è stato poi firmato il 16 settembre e pubblicato il 2 ottobre.
Uno dei punti più discussi riguardava proprio le soglie per i risarcimenti. Nel testo finale sono state mantenute le tre ore di ritardo all’arrivo e gli importi di 250, 400 e 600 euro, mentre sono state aggiunte regole più precise su reclami, prezzi, bagagli e assistenza. È una modifica importante, ma non immediata: fino al 22 ottobre 2027 continueranno ad applicarsi le regole oggi in vigore.
Risarcimenti per ritardi e cancellazioni: cosa resta invariato
Il cuore delle tutele non cambia. I passeggeri continueranno a poter chiedere una compensazione economica per ritardi superiori alle tre ore all’arrivo, cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di anticipo e negati imbarchi, sempre che siano rispettate le condizioni previste dal regolamento e non ricorrano circostanze eccezionali.
Quando spettano e a quanto ammontano i risarcimenti
Come spiegato anche nelle mini-guide di AirHelp dedicate al risarcimento per ritardo aereo, gli importi restano legati alla distanza del viaggio: 250 euro fino a 1.500 km, 400 euro per i voli intra-UE superiori a 1.500 km e per le altre tratte tra 1.500 e 3.500 km, e 600 euro per le tratte più lunghe. Per queste ultime la compagnia potrà, in alcuni casi, ridurre del 50% la compensazione se il ritardo all’arrivo non supera le quattro ore o se viene offerta una riprotezione idonea.
Se il ritardo alla partenza raggiunge le cinque ore, il passeggero potrà scegliere il rimborso del biglietto. Quando il viaggio già iniziato non serve più rispetto al programma originario, il rimborso può comprendere anche il ritorno al punto di partenza iniziale.
Sul fronte dell’assistenza, le nuove regole sono più dettagliate: ristoro ogni due ore, un pasto dopo tre ore e poi ogni cinque ore di ulteriore attesa, accesso a Internet e due telefonate. Se serve passare la notte, la compagnia deve fornire hotel e trasferimenti; in presenza di circostanze eccezionali l’alloggio potrà essere limitato, in alcuni casi, a tre notti.
Circostanze eccezionali: quando il risarcimento non spetta
Il principio resta lo stesso: la compensazione economica non è dovuta se la compagnia dimostra che ritardo, cancellazione o perdita di una coincidenza sono stati causati da una circostanza eccezionale e che il problema non si sarebbe potuto evitare neppure adottando tutte le misure ragionevoli.
Tra gli eventi esterni possono rientrare condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, problemi del controllo del traffico aereo, rischi di sicurezza o altri eventi che restano fuori dal controllo effettivo del vettore. I guasti tecnici legati al normale esercizio e alla manutenzione dell’aereo, invece, non diventano automaticamente circostanze eccezionali.
Gli scioperi sono uno dei casi in cui serve distinguere con attenzione: quelli dei controllori di volo o di operatori aeroportuali possono essere esterni alla compagnia, mentre uno sciopero del personale della stessa compagnia non è automaticamente una circostanza eccezionale. Un esempio concreto dei disagi provocati dagli scioperi aerei negli aeroporti italiani aiuta a capire perché la causa reale dell’interruzione va sempre verificata caso per caso.
Anche quando non spetta la compensazione economica, restano comunque i diritti all’assistenza e, quando previsto, al rimborso o alla riprotezione. L’onere di provare la circostanza eccezionale e il nesso diretto con il disservizio resta a carico della compagnia.
Rimborsi e reclami: procedure più rapide
Una delle novità più concrete riguarda il modo in cui il passeggero viene informato. Quando esiste un possibile diritto alla compensazione, la compagnia dovrà inviare per via elettronica, entro 96 ore dalla conclusione del viaggio, informazioni chiare sui diritti e sulle modalità per presentare la richiesta. Non sarà necessario avere un account o utilizzare un’app specifica per ricevere queste informazioni.
Il passeggero avrà nove mesi dalla data di partenza indicata sul biglietto per presentare la domanda di compensazione. La compagnia avrà poi 30 giorni per pagare oppure spiegare perché il risarcimento non è dovuto e indicare come proseguire con un reclamo.
Il nuovo regolamento introduce anche tempi più chiari per i reclami veri e propri: il vettore dovrà confermare la ricezione entro sette giorni lavorativi e fornire, di norma, una risposta motivata entro un mese. Nei casi giustificati il termine potrà arrivare a meno di due mesi.
Bagaglio a mano, carta d’imbarco e no-show: le nuove regole
Sul fronte dei prezzi cambia soprattutto la trasparenza. Ogni passeggero potrà portare gratuitamente in cabina un effetto personale, mentre le tariffe che comprendono anche il bagaglio a mano dovranno essere mostrate per impostazione predefinita prima della prenotazione. Le compagnie potranno comunque proporre offerte più economiche a chi sceglie volontariamente di viaggiare senza trolley.
Cambiano anche alcune regole che negli anni hanno creato discussioni. Chi effettua il check-in online potrà ottenere la carta d’imbarco digitale senza dover creare un account o installare un’app e non potrà essere fatto pagare per una copia cartacea dopo il check-in. Gli errori di ortografia nel nome potranno essere corretti gratuitamente almeno una volta se la richiesta arriva entro 48 ore dalla partenza.
Scompare inoltre il cosiddetto no-show sul volo di ritorno: la compagnia non potrà negare l’imbarco o chiedere un nuovo pagamento solo perché il passeggero non ha utilizzato la tratta di andata di un biglietto andata e ritorno.
Più tutele per minori e passeggeri con esigenze specifiche
Le nuove regole rafforzano anche la protezione di minori, persone con disabilità o a mobilità ridotta, donne in gravidanza e altri passeggeri che necessitano di assistenza specifica. Chi accompagna un minore o una persona con esigenze specifiche nell’ambito dello stesso contratto di trasporto dovrà poter sedere gratuitamente in un posto adiacente, quando disponibile.
Per le persone con disabilità o a mobilità ridotta viene inoltre chiarito un punto importante: se perdono il volo perché il gestore aeroportuale non ha fornito l’assistenza prevista, il vettore dovrà comunque garantire compensazione, riprotezione e assistenza secondo le condizioni stabilite dal regolamento. Aumentano anche le tutele per attrezzature di mobilità e cani da assistenza.
Così, dopo oltre tredici anni di negoziati, la riforma dei diritti dei passeggeri aerei è finalmente diventata legge. Ma per chi vola oggi non cambia ancora nulla: il nuovo quadro si applicherà dal 23 ottobre 2027. Fino ad allora continueranno a valere le regole attuali del Regolamento CE 261/2004 e la relativa giurisprudenza europea





