Il Casino Venier è tornato alla sua originaria bellezza. Quattro anni di restauro per ristrutturare e ripulire affreschi, stucchi, pavimenti. Eliminando tutto ciò che dei vecchi interventi non avesse un significato per la storia di questo “salotto” veneziano del XVIII secolo. Mantenendo invece le tracce fondamentali del passaggio di quella stessa storia. In questa raffinata cornice ha sede l’Alliance Française, dal 1986 a Venezia. Una sede prestigiosa, in un contesto prezioso messo a disposizione dal Comune di Venezia. Che con l’Alliance Française ha stipulato una convenzione prevedendo, fra l’altro, il restauro degli ambienti storici.

Quattro anni di lavori, una spesa di circa 200 mila euro per i cento metri quadrati di questo capolavoro dell’architettura veneziana del ‘700. Uno dei tre Casini dell’epoca ancora esistenti a Venezia, che nei secoli ha visto avvicendarsi in questi ambienti studi medici, abitazioni e anche una sartoria. Il restauro, ora completato, ha ridato splendore (mantenendo tutto ciò che dava spessore storico) alla Sala da Pranzo di Bacco, alla Sala delle Arti, al Salone centrale e alla Sala di Conversazione. Oltre alla terrazza esterna, tornata finalmente agibile. Grazie ai contributi di finanziatori italiani e francesi come la Fondazione Venezia, Guillaume e Sylvie Roehring e Antoine e Virginie Merlaut.
Le tante attività di un’istituzione fortemente radicata in città
In questi spazi straordinari, dove la famiglia Venier, che abitava ai piani superiori, riceveva ospiti e amici, l’Alliance ha trovato forse la sua sede più bella fra le 850 aperte nel mondo, di cui 35 in Italia. “Un gioiello”, come l’ha definita il nuovo presidente Jean-Michael Casa (con una lunga e prestigiosa carriera diplomatica alle spalle) che insieme al rinnovato consiglio di amministrazione ha presentato i nuovi programmi delle attività culturali e di promozione della lingua francese a Venezia e a Mestre. Proprio nello storico Casino Venier e al Centro Culturale Candiani si terranno anche quest’anno i corsi di lingua, punta di diamante fra le attività di Alliance Française. Rivolti a tutte le fasce di età, con diversi settori di specializzazione, ed esami finali con certificazioni ufficiali (circa 1500 diplomi all’anno) riconosciute a livello internazionale.
Non solo attività pedagogica: Alliance Française Venezia organizza da anni incontri ed eventi che vanno dalla cinematografia francese agli appuntamenti al Teatrino di Palazzo Grassi con prestigiosi esponenti dell’Académie Française. E collaborazioni con l’Università di Ca’Foscari, il Palazzetto Bru Zane, la Fondazione dell’Albero d’Oro, Palazzo Polignac e, a Mestre, l’Università Popolare. Mostre, conferenze, presentazioni di libri, concerti, visite guidate. Con l’idea di lavorare anche per la città. Grazie ad eventi dedicati specificatamente a Venezia o comunque di condivisone tra la cultura francese e quella veneziana. Fra i tanti, domani 16 ottobre, proprio al Casino Venier, ci sarà un incontro con Hélène Galante. Tema “Les ondes vénitiennes”: la visione poetica di una Venezia che vive al ritmo dell’acqua della sua laguna.
Il forte radicamento con Venezia e l’impegno profuso in questi anni verrà riconosciuto il prossimo 3 dicembre a Parigi con la consegna del prestigioso Grand Prix Hervé Deluen nelle mani del presidente Jean-Michael Casa: “Un riconoscimento – commenta – che corona gli sforzi compiuti dall’Alliance Française Venezia, sotto l’impulso dei presidenti che si sono succeduti, per consolidarne la sostenibilità finanziaria, mantenendo al contempo un elevato livello di ambizione, sia in ambito linguistico che culturale”.