Una giornalista, un regista scenografo e il presidente dell’UNICEF. La sedicesima edizione del Premio Rizzi quest’anno ha visto premiati con la tradizionale Coppa Archimede Seguso Agnese Pini per la sezione Giornalismo, Pier Luigi Pizzi per Arte e Cultura, e Nicola Graziano per Società. La cerimonia di premiazione si è svolta negli straordinari spazi della Scuola Grande di San Rocco con la consegna dei riconoscimenti e una interessante conversazione con i premiati. “La rosa dei candidati era anche quest’anno di grande levatura – ha spiegato il presidente della giuria, Alberto Sinigaglia -. Siamo stati guidati nella scelta dei vincitori dalla volontà di privilegiare chi aiuta il pubblico nella comprensione di quanto accade nel mondo. Rispettando lo spirito del Premio che ricorda la figura di un grande promotore d’arte e di cultura”. Il giornalista Paolo Rizzi, storica firma del giornalismo veneziano e critico d’arte.
Le motivazioni dei tre premi
Agnese Pini è stata la prima giornalista in Italia ad assumere, a 34 anni, la direzione di un quotidiano, “La Nazione” di Firenze. Ora ne dirige tre perché la testata del “Giornale Nazionale” comprende, oltre alla “Nazione”, “Il Giorno” di Milano e “Il Resto del Carlino” di Bologna. Ha avuto successo come scrittrice con due libri: Un autunno d’agosto, storia di un eccidio nazifascista che ha colpito la sua famiglia (ed. Chiarelettere) e La verità è un fuoco, romanzo autobiografico (ed. Garzanti). Dal 2025 è presidente della casa editrice Longanesi, succedendo a Ferruccio de Bortoli.
Pier Luigi Pizzi appartiene alla storia dello spettacolo del quale è tuttora conteso e attivo protagonista nei teatri del mondo. Architetto di formazione, scenografo, costumista, regista, attore, i suoi contributi nel teatro di prosa, nel teatro d’opera, nel cinema, in televisione sono esempi di coerenza culturale, di efficacia espressiva e narrativa, di eleganza stilistica. Autore di scenografie memorabili nella lirica e nel cinema, ha meritato le più alte onorificenze italiane e francesi.
UNICEF ((ha ritirato il premio il presidente Nicola Graziano). Ottant’anni fa, l’11 dicembre 1946, nasceva l’UNICEF, il Fondo per l’infanzia che le Nazioni Unite crearono per aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale. Celebriamo per primi questa data per ringraziare con l’Unicef Italia, simbolicamente, le organizzazioni che difendono i bambini e i loro diritti calpestati dalle guerre in ogni latitudine e in ogni tempo. Messaggio che affidiamo al suo presidente, Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, impegnato nella difesa dei diritti civili fondamentali.
Il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale Paolo Rizzi, presieduta da Piergiorgio Baroldi, nel corso degli anni ha visto sfilare sul palco dei vincitori grandi nomi del giornalismo italiano, da Ferruccio de Bortoli a Ezio Mauro, da Isabella Bossi Fedrigotti a Lucio Caracciolo e Federico Fubini, e prestigiosi esponenti della Cultura e della Società italiani, come Dacia Mariani, Melania Mazzucco, il generale Francesco Paolo Figliuolo, la presidente di Emergency Rossella Miccio, l’archeologo Salvatore Settis e Sammy Basso, premiato nel 2024, proprio qualche giorno prima della sua prematura scomparsa.
(foto in evidenza: i tre premiati, da sinistra Pier Luigi Pizzi, Agnese Pini, il presidente Unicef Nicola Graziano)
