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“Vivere in sicurezza”, la guida di Legambiente Veneto per prevenire e difendersi dal rischio idraulico e idrogeologico

La crisi climatica è qui, e il Veneto ne è un osservatorio privilegiato. Secondo i dati Ispra del portale IDROGEO, in regione le persone esposte al rischio frana e, soprattutto, alluvione sono oltre 574 mila. Il dissesto riguarda direttamente circa 240 mila famiglie, 138 mila edifici, oltre 54 mila imprese e 5.634 beni culturali. Secondo ARPAV il Veneto è la seconda regione d’Italia per tasso di consumo di suolo permanente. Numeri che confermano quanto prevenzione, mitigazione e adattamento debbano guidare le scelte degli amministratori ed essere conosciute da tutte le persone che vivono e lavorano in Veneto.

La nuova guida presentata a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto

Nasce da qui Vivere in sicurezza – Conoscere, prevenire e difendersi dai rischi idraulico e idrogeologico in Veneto, un vademecum pensato per colmare la distanza tra pianificazione istituzionale e vita quotidiana. La guida, realizzata dagli esperti di Legambiente Veneto con il contributo della Protezione civile del Veneto, spiega in modo chiaro cosa siano i cambiamenti climatici, la differenza tra mitigazione e adattamento, e cosa si intenda per rischio idraulico, rischio idrogeologico e dissesto idrogeologico. Il cuore della guida è dedicato a cosa sapere e cosa fare di fronte ai tre principali rischi del territorio veneto: alluvioni, frane e valanghe.

Gli eventi estremi nel Veneto tra il 2010 e il 2025

Non manca un’ampia sezione sugli eventi estremi: i dati dell’osservatorio Città Clima di Legambiente ricordano che tra il 2010 e il 2025 in Veneto se ne sono registrati 201, di cui 177 dal 2015 in poi, con il picco di 40 eventi nel 2024 seguito dai 33 del 2025. La guida ripercorre alcuni dei casi più significativi: l’alluvione del 2010, il tornado della Riviera del Brenta del 2015, la tempesta Vaia del 2018, l’acqua alta eccezionale a Venezia del 2019, la crisi idrica del 2022, l’estate delle grandinate del 2024, l’alluvione di Valdagno e le colate detritiche sulla SS 51 di Alemagna nel 2025, fino alle mareggiate lungo la costa veneta dove tra il 2006 e il 2019 è stato eroso il 28,2% dei 127 km di costa bassa.

Le dieci proposte di Legambiente

Infine, le dieci proposte di Legambiente per l’adattamento e il governo del territorio: restituire spazio ai fiumi, ridurre il consumo di suolo, contrastare l’erosione costiera con soluzioni basate sulla natura e realizzare i piani di adattamento urbano. Una sezione è dedicata a come informarsi e chi chiamare: dal sito del CFD all’app ARPAV Meteo, dai bot Telegram a IT-Alert e al servizio “Comune allerta”, fino ai numeri di emergenza e al numero verde della Protezione Civile del Veneto 800 990 009.

La guida è disponibile gratuitamente online sul sito www.legambienteveneto.it e i siti dei circoli veneti di Legambiente, ed è scaricabile da tutta la cittadinanza. Da qui a fine 2026 sarà inoltre presentata in diversi incontri sul territorio veneto a cura dei Circoli Legambiente.

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