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Quest’estate proveremo ad andare in spiaggia, nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale. Ma come saranno attrezzate le spiagge per mantenere le distanze ed evitare il contagio? Un progetto originale ma soprattutto che strizza l’occhio all’ambiente è quello che si sta attuando per la spiaggia di Jesolo. Gli abeti abbattuti dalla tempesta che nel 2018 colpì il Triveneto verranno usati per attrezzare il litorale. La zona balneare, tra l’altro, ha subito notevoli danni durante la mareggiata dello scorso novembre, che ha messo in ginocchio il litorale veneto, oltre la città di Venezia.

Gli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia
La tempesta vaia nel 2018 ha distrutto intere foreste in Trentino. Foto Wikipedia

Gli abeti abbattuti dalla tempesta per il “Bosco in spiaggia”

Il progetto pensato e voluto dai sette comuni dell’Altopiano di Asiago. Significativo il nome usato per questa iniziativa: il “Bosco in spiaggia”. Protagonisti i comuni della zona che hanno messo a disposizione del Comune di Jesolo cinquemila metri cubi di legno in abete rosso. Questi alberi sono quelli recuperati dopo la terribile e devastante tempesta che ha colpito il territorio del Trentino. Molti alberi avviati per il recupero e utilizzati per tanti progetti che puntano all’ecosostenibilità. E questo è davvero originale. E non è la prima volta che questi alberi sono riutilizzati in progetti significativi. Tra gli altri anche la particolare scenografia che l’architetto Stefano Boeri aveva realizzato lo scorso anno al Teatro greco di Siracusa per le rappresentazioni classiche.

La spiaggia di Jesolo sarà attrezzata con gli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia
Sul litorale di Jesolo saranno realizzati percorsi in legno

Il riutilizzo degli abeti abbattuti per “far respirare” il litorale

E questa donazione ha una doppia valenza. Da una parte serve ad aiutare le aziende del settore balneare che temono per il loro futuro post pandemia. Ma anche “far respirare” il litorale, perché si darà attenzione all’ambiente, attraverso l’utilizzo di materiali in legno e non in plastica o dannosi per l’ecosistema. Gli alberi abbattuti messi a disposizione gratuita del Comune e dei consorzi balneari di Jesolo.

Il legno usato per realizzare dei percorsi

E come verranno utilizzati? Semplice: per allestire i percorsi per accedere alla battigia, ma anche agli ombrelloni e delimitare le aree degli stessi stabilimenti. E poi il Comune attraverso le partecipate Jesolo Turismo e Jesolo Patrimonio utilizzerà il legno per delimitare delle zone di spiaggia libera e per la chiusura dei pontili. Le spese a carico dei privati riguarderanno soltanto il trasporto del legname da Asiago alla spiaggia. Un’iniziativa salutata con favore anche dagli amministratori e dal sindaco Valerio Zoggia, un progetto “che ci permette di avere del legno già trattato – dice – per allestire la nostra spiaggia”.

La spiaggia di Jesolo sove verranno usati gli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia
La spiaggia di Jesolo quando non era necessario il distanziamento tra gli ombrelloni

La lavorazione del legno per le zone balneari

E sono tanti i progetti che in questo periodo si stanno promuovendo, proprio con l’obiettivo di attrezzare le spiagge per il distanziamento sociale. E se la realizzazione di box in plexiglass è sembrata a molti improponibile, c’è chi ha avanzato altri progetti più ecosostenibili. Tra questi Legnolandia, azienda friulana che lavora il legno per la creazione di bio-costruzioni. L’azienda ha progettato un posto ombrellone attraverso strutture modulari a basso impatto di 16 metri quadrati. E sono usati sempre gli abeti abbattuti dalla tempesta: il legno proviene infatti dalle foreste friulane devastate nel 2018.

Ingegno italiano: abeti abbattuti dalla tempesta per arredare le spiagge anti-covid ultima modifica: 2020-06-01T13:00:00+02:00 da Federica Puglisi

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