Radio Prima, una finestra italiana che si apre da Belgio e che fa tantissima strada ogni giorno. Gli italo discendenti nel mondo non solo sono decine di milioni; ma sono soprattutto portatori di una civiltà prorompente, che attraverso la radio si irradia ovunque nel mondo.
Radio Prima
L’equipe è composta di quarantadue persone, tra cui spiccano Melchior De Gregorio, Giampiero Ventura, Peppe Valden, Antonio Di Bella e Anna Todaro. Ma anche Vito Franzone, e insieme trasmettono da tantissimi anni con e verso l’Italia. Anche se oggi con gli smartphone e i social ci si può tenere in contatto quotidianamente, la radio fa ancora presa in modo incredibile.

La magia e il fascino di quel mondo che conosciamo grazia all’ingegner Guglielmo Marconi non smette di stupire. Anche in Italia, gli utenti che ogni giorno accendono una stazione, sono decine di milioni. Cala la TV, il cinema, ma le onde sono “magiche”, avvolgenti. Le persone amano chiamare la radio, parlare con qualcuno, raccontare delle storie e chiedere ancora oggi delle dediche; perché questo modo di vivere coralmente ha un altro sapore irrinunciabile. Nondimeno, tutti coloro i quali lavorano in Prima non percepiscono un compenso.
Laziali nel mondo
Sono per lo più di seconda e terza generazione e l’italianità non tramonta mai. Il più giovane degli speaker ha 18 anni e il più anziano ben 74. Sappiamo quanto sia nutrita la comunità italiana degli italiani in Belgio, consolidata nei decenni. L’emigrazione dall’Italia verso il paese francofono è iniziata nel dopoguerra e oggi ci sono tanti discendenti di siciliani, friulani, abruzzesi e anche tanti che arrivano dal Lazio.

Al riguardo un ruolo “principe” in Prima ha Tulio Mario, presidente dell’associazione “Laziali nel mondo”. In ogni caso su Radio Prima si parla sia in francese che in italiano, andando così incontro alle peculiarità varie del pubblico italo discendente. Negli anni si è creato un legame speciale tra Radio Prima ei suoi ascoltatori in Belgio, in Italia e nel mondo; un legame che “sa di amicizia vera”. Ogni ascoltatore può intervenire in qualsiasi momento e sentirsi accolto.
Italo discendenti in Belgio e Radio Prima
Lo è in quella che è di fatto una famiglia che cresce di giorno in giorno. Inoltre, dal 2008 Radio Prima ha iniziato a offrire programmi in spagnolo e francese oltre ai programmi quotidiani italiani. Inoltre, dal 24 luglio 2012 Radio Prima ha aperto su Facebook il gruppo Facebook “Radioprima Fan’s Club”; che riunisce tutti i fan della Radio, che sono migliaia.

Si cresce nel tempo e nel 2018 per stare al passo con i tempi Radio Prima inaugura un nuovo studio. Inoltre, a gennaio 2020 Radio Prima ha celebrato coralmente con Bérénice Gillot il decimo anniversario del programma “L’Art de Dire”. In questa occasione è stata proposta la mostra collettiva “10 anni, 10 giorni, 10 artisti” presso il Centro Culturale di Seraing dal 24 gennaio al 4 febbraio 2020. Poi è nato anche uno spettacolo serale composto da sei concerti e tre comici anche al Centro Culturale di Seraing.
Ciociari nel mondo
Poi è esplosa la pandemia e chi meglio di una radio, avrebbe potuto tenere compagnia e dare forza e coraggio a tutti gli ascoltatori. Poi arriva un restyling a gennaio 2021 della comunicazione completamente ridisegnata e modernizzata. Nuovi contenuti digitali in arrivo sui vari social di Prima. La Prima sta lanciando l’operazione “Bonnets Noirs”; mirando a supportare parrucchieri, parrucchieri e tutte le altre professioni senza attività per molte settimane dopo la pandemia di Covid-19.

Nel marzo 2021 arriva lo slogan “La più mediterranea delle stazioni radio di Liegi!” lascia il posto al nuovo slogan “Il cuore delle tue radici!” Radio prima segue l’attualità, le esigenze della gente, insomma offre un grande servizio. Infine, per la stagione 2021-2022 Radio Prima trasmette i suoi programmi in DAB+ sul blocco 12B. Nasce ufficialmente “Prima Vision” che propone clip di brani in onda su Radio Prima. E chissà che novità ancora! Auguri!