Una settimana dedicata alla Madonna della Salute, in calendario giovedì 21 novembre. Appuntamento imprescindibile per i veneziani, credenti e non credenti. Spirtualità, tradizione, sacro e profano contraddistinguono la giornata da oltre tre secoli. Quest’anno con un valore aggiunto perché, dopo circa tre anni di restauri, sono state svelata le facciate della Basilica. Legata ad un voto per la fine della peste, progettata da Baldassare Longhena, consacrata nel 1687 dal Patriarca Alvise Sagredo, e che dal 1670 ospita la straordinaria icona della Madonna posta al centro dell’altare maggiore.

Gli appuntamenti religiosi
Primo atto solenne ieri, lunedì, con l’apertura del ponte votivo, il ponte galleggiante che collega l’area della Basilica (Riva San Gregorio) con la zona di San Marco (riva Santa Maria del Giglio). La Basilica sarà accessibile fino al 24 novembre con orario continuato dalle 9 alle 18 ad eccezione del giorno della solennità quando, come ogni anno, l’apertura sarà alle 5.45 e la chiusura alle 22.30. Tanti i pellegrinaggi di fedeli in programma in questi giorni, occasione per introdursi al prossimo Giubileo del 2025. Fra questi, anche quello degli studenti universitari degli atenei veneziani che si sono recati alla Salute ieri sera. Domani mercoledì sarà la volta dei giovani con il Patriarca (partenza da campo San Maurizio alle 18.30).

Al centro delle celebrazioni di questi giorni, la Messa solenne presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia giovedì 21 alle 10. Sarà trasmessa in diretta televisiva su Antenna 3 (canale 10) e sulla pagina Facebook di Gente Veneta. Alla Santa Messa parteciperanno le autorità civili e militari, il Capitolo della Cattedrale di San Marco, le IX Congregazioni del Clero veneziano, i religiosi ed i rappresentanti delle Scuole Grandi e degli Ordini Cavallereschi. Saranno comunque molte le Messe, i momenti di devozione e di spiritualità animati dal Seminario Patriarcale. La Salute è infatti anche la chiesa del Seminario. Fra questi, momento a cui i veneziani sono particolarmente legati, la preghiera di Compieta con il canto dell’antifona “Salve Regina” che chiuderà la giornata del 21 alle 22. Infine, venerdì 22 novembre, alle 16 si celebrerà la messa cantata come atto di ringraziamento.
Tra spiritualità e tradizione
Fin qui la sacralità di questa ricorrenza, imprescindibile anche da tradizioni care ai veneziani e che si ripetono ogni anno. A cominciare dalle bancarelle che animano le aree limitrofe alla Basilica del Longhena, con giochi e palloncini per i bambini, e con le caldissime frittelle dolci. Anche i menù di questa giornata seguono un loro rito che vede al centro la Castradina, carne di montone affumicata ricoperta di spezie che viene preparata e portata in tavola accompagnata da un contorno di verza “sofegà”.
Torna inoltre il tradizionale appuntamento d’autunno della Collezione Guggenheim (la cui sede è poco lontano dalla Basilica della Salute). Fino al 21 novembre sarà aperta gratuitamente ai cittadini residenti o nati nel comune di Venezia, ai residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia, a studenti e studentesse degli atenei veneziani (Accademia di Belle Arti, IUAV, Università Ca’ Foscari, Conservatorio Benedetto Marcello, Venice International University). L’ingresso è su prenotazione al seguente link, fino a esaurimento posti.