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Un antico lavatoio per lavare i panni, usato un tempo dalle donne, una fonte per dissetarsi nelle calde giornate estive. Nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna, tra le montagne alte lontane dal mare c’è un luogo che mantiene tuttora l’incanto e le atmosfere di un tempo. A Leonforte, paese sui monti Erei, si trova un’antica fontana conosciuta da tutti come Granfonte, particolare non solo nella struttura ma anche nelle suggestioni che essa racchiude. Non a caso è considerata la fontana con 24 cannoli, o semplicemente cannelle, rigorosamente in bronzo da cui sgorga acqua fresca di sorgente. Un tempo utilizzata come “abbeveratoio” per gli abitanti del paese, oggi luogo della memoria di un passato che non c’è più.

La fontana di Leonforte, un po’ di storia

Questa particolare e monumentale fontana è realizzata in stile rinascimentale e barocco. Si trova nella via che prende il nome appunto di Granfonte.  Lunga ben ventiquattro metri, ha una forma simmetrica e una profondità di 2.55 metri. Si racconta sia stata costruita intorno al 1651, voluta dal principe Nicolò Placido Branciforti, che fu il fondatore della città e da cui prende il nome anche il palazzo omonimo. Il principe la fece costruire nel luogo dove un tempo sorgeva un’antica fontana araba. E’ attribuita all’architetto palermitano Mariano Smiriglio e sembra ricordare, nei suoi lineamenti, altre opere simili realizzate in Sicilia da artisti fiamminghi. La Granfonte era ed è amata dagli abitanti di Leonforte, tanto da essere utilizzata come luogo di ritrovo e ristoro non solo per le persone, ma anche per gli animali. Per anni si racconta che la sua acqua fosse utilizzata per alimentare anche alcune fontane dell’Orto Botanico.

fontana con 24 “cannoli” - veduta di Leonforte
La veduta panoramica di Leonforte, foto da Wikipedia – In.fortitudo.domini – Opera propria – CC BY-SA 4.0

Le monumentali forme della fontana con 24 cannoli

La Granfonte è monumentale anche per le sue forme che richiamano antiche architetture del tempo. Inoltre è costruita in muratura portante di blocchi di pietra arenaria da taglio squadrata. Sono presenti sculture a tutto tondo, basso e alto rilievo. Ma anche incisioni e decorazioni. Insomma un capolavoro del tempo, con ventidue nicchie senza fondo, copertura ad arco a tutto sesto, che lasciano intravedere il paesaggio circostante. Presente anche una torretta centrale e due laterali con cornici, fregi e iscrizioni. A chiudere l’intera struttura due leoni sulle torrette laterali.

La memoria storica di una città

Luogo simbolo di Leonforte, questa fontana è tuttora molto amata dagli abitanti del paese. In molti, infatti, ne conservano in casa piccoli manufatti. Negli anni poi sono stati promossi numerosi interventi di manutenzione e di consolidamento, proprio per cercare di tutelarne di più la memoria. In dialetto è comunemente nota come la grande fontana con 24 cannoli, proprio a simboleggiare quella caratteristica forma che hanno le cannelle da cui sgorga l’acqua di sorgente.

Se allora vi trovate a visitare la Sicilia tra le tante tappe da inserire c’è anche la Granfonte di Leonforte, un luogo suggestivo dove scattare qualche foto, che ha il sapore di un tempo ormai passato. E perché no magari sarà occasione anche per visitare la cittadina in provincia di Enna, ricca di monumenti e di storia tutti da scoprire.

Fonte fotografia in evidenza: La spettacolare Granfonte, foto Wikipedia – Antonino Di Stefano – Opera propria – CC BY-SA 3.0

A Leonforte in Sicilia una fontana con 24 “cannoli” ultima modifica: 2021-06-29T15:30:00+02:00 da Federica Puglisi

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