Figlia del mito e dei rituali più antichi. Tramandata oralmente da tempi immemorabili insegnava, incoraggiava e intratteneva. Pensata per gli adulti e non già per i bambini. È la fiaba, capace di creare realtà parallele animate da streghe, elfi, fate e molti altri. A questo intramontabile genere narrativo è dedicata la sesta edizione del Festival della Fiaba di Modena.

Sul significato della fiaba

Capita di pensare che la fiaba sia esclusivamente qualcosa per bambini. Così come succede erroneamente di parlare di fiaba e favola come fossero la stessa cosa. Sbagli comuni che fanno raddrizzare i capelli agli studiosi di questo genere letterario. Allora, meglio fare un po’ di chiarezza. A proposito di esperti del settore è il caso di ricordare le osservazioni di Vladimir Propp, fra i maggiori conoscitori del campo. Propp ci ricorda che la fiaba esiste da che esiste l’uomo. Pensiamo per esempio alla Preistoria quando l’assenza di un pensiero critico, logico e razionale portava l’uomo a cercare risposte attraverso altri canali. Ed è qui che la fiaba entra in gioco.

Festival della Fiaba. Illustrazione di fiaba in cui una fatina assiste un bimbo a letto alla presenza di un elfo

Rituali e miti: i genitori della fiaba

Riti, miti e leggende per dare un senso alle cose. La fiaba è figlia del bisogno umano di spiegazione e rassicurazione . Certamente non un genere per bambini, non una cosa nata ieri né tanto meno scritta. Le sue origini sono radicate nel pensiero magico-religioso che appartiene alle epoche più remote. La necessità dell’uomo di rispondere a domande che oggi ci sembrano banali. Perché il sole “nasce e muore” ogni giorno? Tornerà domani? Pioverà affinché la terra possa giovarne? In quel mondo di incertezze l’uomo crea il mito e quindi la fiaba. Compiendo dei rituali ci si sentiva rincuorati, si credeva di avere la garanzia di un qualcosa che non si riusciva a spiegare diversamente. Ed è proprio con il rito che la fiaba ha molto in comune.

Festival della Fiaba. Foresta illuminata dal sole di cui in primo piano un sentiero verde si apre fra gli alberi

I protagonisti sono uomini le cui vicende si intrecciano con personaggi fantastici buoni e cattivi. Lo scenario in cui la storia sviluppa propone spesso degli ostacoli da superare per raggiungere il così detto “lieto fine”. Tra le ambientazioni più frequenti c’è il bosco. Un contesto che direttamente si allaccia a quei riti di iniziazione che segnano il passaggio dall’infanzia al divenire uomo. Così il ragazzino veniva introdotto nel bosco da cui uscendone illeso manifestava il suo essere pronto alla vita adulta.  Le fiabe esattamente come i riti replicano una medesima struttura. Un equilibrio iniziale, lo sviluppo della storia con l’allontanamento del protagonista, che si troverà a superare situazioni difficili e infine l’epilogo.

Festival della Fiaba di Modena

Per comprendere la fiaba bisogna fare un viaggio antropologico. Perdersi nel pensiero irrazionale dell’uomo, contestualizzarla e restituirle quel valore d’importanza che aveva sin dalla sua nascita. Ecco perché la città di Modena presente la sesta edizione del Festival della Fiaba. Un appuntamento distribuito su tre giornate dal 14 al 16 giugno presso il Circolo Culturale Filatoio oltre a numerose location site nel quartiere adiacente al centro storico. Un evento per adulti, destinato ad un pubblico consapevole, in cui le fiabe saranno raccontate. Voci narranti così come avveniva alle origini. Del resto “fiaba” deriva dal latino “fabula” con riferimento al parlare, al dire. Per rinforzare l’atmosfera fiabesca Modena ha deciso di conferire a ciascuna narrazione uno specifico spazio. Per esempio la camera 22 dell’Hotel La Pace sarà luogo adatto per l’ascolto di Cappuccetto Rosso.

Festival della Fiaba. Illustrazione con cappuccetto rosso che incontra il lupo nel bosco

Tante quindi le persone impegnate in questo ricco evento che spazia sul territorio. Non solo cantori ma anche attori che saranno protagonisti di performance in costume d’epoca come avverrà per un classico della tradizione fiabesca, la storia dell’inquietante Barbablù. E ancora botteghe di artigiani a far da sfondo ma anche bar. Così alla caffetteria del Filatoio sarà possibile sorseggiare quella pozione verde che tanto stimolò la creatività dei “poeti maledetti”. Bicchierini di assenzio che ben si legano al tema cui questa edizione del Festival della Fiaba è dedicata. La follia. Come quel distillato che intorpidiva la ragione. Un evento da non perdere ideato da Nicoletta Giberti. Creare stimoli, riflessioni, favorire il contatto con la nostra parte più inconscia ma soprattutto ridare alla fiaba il suo significato originario.

A Modena, un appuntamento per grandi, il Festival della Fiaba! ultima modifica: 2019-06-14T09:00:25+02:00 da Sabrina Cernuschi

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