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Ci fu un tempo in cui lo sci alpino era uno sport seguitissimo in Italia. Il tempo in cui anche per i meno appassionati, la neve era importante quasi quanto un campo d’erbetta e la RAI sospendeva il Festival di Sanremo per permettere a tutti di seguire il campione indiscusso, la “Bomba”. Quello era il tempo di Alberto Tomba, colui che rese grande l’Italia (sportiva) nel mondo e che oggi, 19 dicembre, festeggia 54 anni pieni di successi, con le sue 50 vittorie in Coppa del Mondo. Genio e sregolatezza, Tomba è stato un gigante tra le piste da sci, ma anche un personaggio mediatico, molto noto negli anni ’90. Il suo carattere estroverso e il suo trovarsi a proprio agio davanti le telecamere l’hanno reso uno degli sportivi più amati del Paese.

Tomba a Madonna di Campiglio, Coppa del Mondo 1997
Foto: © Wikimedia Commons.

Una vita da campione

Emiliano di nascita (Castel de’ Britti, frazione di San Lazzaro di Savena alle porte di Bologna), Tomba si accostò allo sci alpino da giovanissimo. Il suo debutto a livello agonistico avvenne nel 1983, all’età di 17 anni, gareggiando in squadra C2 in Coppa Europa in Svezia. Promosso in C1 e poi in B, l’anno successivo s’impose tra i grandi dello sci, battendo gli atleti della squadra A nel “Parallelo di Natale” a Milano. Da allora la carriera di Alberto Tomba fu un susseguirsi di vittorie. Il debutto in Coppa del Mondo avvenne nel 1986, ma il primo podio arrivò soltanto l’anno successivo, un secondo posto nella gara della Gran Risa dell’Alta Badia. Nella sua carriera in Coppa del Mondo, oltre alle 50 vittorie (35 in slalom speciale e le restanti 15 in gigante), si piazzerà 26 volte al secondo posto e 12 volte al terzo.

Tomba in slalom speciale al Sestriere nel 1987
Foto: © Wikimedia Commons.

Nel 1988, in occasione dei Giochi olimpici invernali di Calgary (Canada), Alberto Tomba si aggiudicò due medaglie d’oro in slalom gigante e slalom speciale. Proprio quella fu l’occasione in cui la RAI decise di interrompere Sanremo per permettere agli italiani di tifare per l’azzurro. Quattro anni dopo, alle Olimpiadi invernali di Albertville (Stati Uniti), Tomba riuscì a vincere un altro oro nello slalom gigante e un argento nello slalom speciale. Per quanto riguarda le competizioni Mondiali, tra le conquiste di Alberto Tomba ci sono un bronzo a Crans-Montana nell’87 (slalom gigante), 2 ori nei Mondiali di Sierra Nevada ‘96 (speciale e gigante) e un altro bronzo ai Mondiali di Sestriere nel ’97 (slalom speciale).

Covid-19: appello di Tomba al governo per riaprire gli impianti sciistici

Testimonial per la promozione dello sport, recentemente Tomba ha fatto parlare di sé, per aver supportato la causa della riapertura delle piste da sci. Con il DPCM del 3 dicembre, il governo ha disposto la chiusura degli impianti sciistici per evitare assembramenti e nuovi possibili contagi da Covid-19. Insieme alla campionessa Federica Brignon, attuale detentrice della Coppa del Mondo di sci, Alberto Tomba ha lanciato un appello al governo per la riapertura degli impianti, perché, secondo il campione “lo sci è uno sport individuale, all’aperto e non c’è alcun problema di distanziamento. Basta soltanto controllare i rifugi, come avviene nei ristoranti”. Nonostante ciò, l’appello sembra non aver ancora sortito alcun effetto.

Alberto Tomba seduto sul divano
Foto: © Wikimedia Commons.

Tomba è per lo sci ciò che Pantani è stato per il ciclismo: un talento puro. Dopo il suo ritiro nel 1998, Tomba si è gradualmente allontanato dalle scene, ma non dal cuore dei tifosi, che ricordano ancora le sue prodezze. Buon compleanno Tomba la Bomba”! Orgoglio nostrano, che ha cambiato per sempre il mondo dello sci italiano e mondiale.

Alberto Tomba compie 54 anni. Auguri alla “Bomba” dello sci ultima modifica: 2020-12-19T12:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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