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Una lenta ripresa che però fa sperare. Alex Zanardi continua a lottare dopo il terribile incidente in handbike dello scorso giugno. Ricoverato in una clinica per la riabilitazione non parla ancora. Ma come raccontato sul Corriere della sera sta pian piano recuperando le sue funzioni cerebrali. “Ora vede e sente”, anche se non può ancora parlare. Una lenta ripresa che comunque è significativa.

La forza di Zanardi, trasferito per la riabilitazione
L’atleta al termine di una gara

La ripresa difficile all’ospedale di Padova

Alex Zanardi si trova adesso ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Padova. E’ stato trasferito nella struttura da fine novembre. Seguito da un team di medici e assistito dalla sua famiglia che non lo lascia un istante. Secondo i timidi segnali della ripresa del grande atleta, Zanardi

adesso vede e sente. Ma non può ancora parlare anche perché ha un buco nella trachea. Ma migliorano le funzioni cerebrali. E questo è senza dubbio un segnale incoraggiante della sua ripresa. L’approfondimento a cura di Carlo Verdelli sul “Corriere” parla dei progressi nella riabilitazione del campione. Nulla sembra fermarlo. Dopo il primo incidente in cui perse le gambe nel 2001. Poi la ripresa e il suo grande impegno sociale. Fino al dramma di giugno.

Quali i segnali della ripresa di Alex Zanardi

Secondo quanto hanno accertato i medici, la ripresa di Zanardi è comunque lenta ma significativa. Infatti “Stringe la mano su richiesta. Se gli chiedono di fare ok, alza il pollice. Dov’è Daniela? E lui gira appena il capo verso di lei”. E sono tutti certi che la ripresa sarà totale anche se lunga. Il traguardo il campione riuscirà a tagliarlo ancora una volta. Adesso si attende che possa riuscire a “tirare fuori la lingua”. “Ma quando succederà – si legge sul Corriere – perché succederà, sembrerà uno sberleffo al dio crudele che dall’Olimpo ha preso così tanto di mira il figlio pilota di una sarta e di un idraulico”.

storie - primo piano di alex zanardi

Il grande campione, quindi, “è vivo, e lotta come solo lui”. Una vera  e propria missione impossibile. Una ripresa che segna ancora una rinascita in questo triste periodo.

Cosa accadde a giugno

Alex Zanardi rimase coinvolto in un terribile incidente durante una tappa di sulle due ruote della sua handbike. Poi l’impatto terribile, la corsa in ospedale in fin di vita. Ma il grande campione non si è mai arreso. Le condizioni sono sempre state gravi. Era stato dimesso per la riabilitazione in un primo momento. Ma poi un nuovo aggravamento. Poi la ripresa e il trasferimento a Padova.

Il legame con la moglie A non abbandonarlo neanche per un istante in questa lunga ripresa è la moglie Daniela. A pochi giorni dal Natale è pronto per cominciare una nuova scalata con la sua famiglia che non lo abbandona. Come scrive Vardelli sul Corriere è “grazie a Daniela se Zanardi è sulla buona strada per mettersi ai blocchi di partenza della sua terza vita. Lui non molla mai, lei non molla mai lui. Insieme, non c’è Everest che li scoraggi, per quanto tagliente. La prima domanda che la signora Daniela ha fatto ai medici dopo l’ultimo schianto non è stata «che ne sarà di lui, come resterà se sopravvive, a che futuro va incontro?». No, la prima e definitiva domanda è stata: «Possiamo salvarlo? E allora fate tutto quello che si deve».

Alex Zanardi, i timidi segnali della ripresa del grande campione ultima modifica: 2020-12-22T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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