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Percorrendo lo stivale chiunque può ravvisare le incredibili eccellenze dell’artigianato italiano. Ad esempio, volendone indicarne alcune, sono sorprendenti le ceramiche di Vietri o i vetri di Murano. Ma la qualità del “Made in Italy” si estende in più ambiti. Addirittura, raggiunge anche quello della musica. La liuteria si afferma in Italia grazie alla capacità e ai talenti di alcuni artisti che dedicarono la vita a questa nobile arte. tra tutti, è d’obbligo riconoscere l’importanza e la bravura di Antonio Stradivari.

L’immagine di un artigiano: Antonio Stradivari

Nato molto probabilmente a Cremona intorno al 1644, Antonio Stradivari ha fatto della sua vita un’opera d’arte. Secondo alcune dicerie, i genitori scapparono però dalla città lombarda. Dopo un’infanzia trascorsa in qualche paesino vicino, praticò il mestiere di falegname. Infine, dopo aver compreso l’affascinante mondo della liuteria, iniziò a seguire la sua vera vocazione.

immagine colorata di antonio stradivari

Il musicista Gaetano Pugnani lo descrive come un uomo magro ed alto che indossava, sia in inverno che in estate, un cappellino. Ovviamente, il suo lavoro richiedeva un certo tipo di abbigliamento, che lui non variava mai: un grembiule bianco in pelle sopra gli abiti. Indubbiamente, ciò rende l’idea della dedizione che metteva nel suo lavoro. Era instancabile e appassionato.

La scoperta del suo incredibile talento

Nella bottega del falegname presso cui lavorava, Antonio Stradivari ebbe modo di avvicinarsi al mondo dei violini. Infatti, il suo supervisore consigliò al liutaio Nicola Amati, di scegliere Stradivari per occuparsi della decorazione di alcuni strumenti. La famiglia di Nicola Amati si era da sempre occupata della costruzione di eleganti violini. La famiglia Amati fondò anche una scuola, per trasmettere la passione per l’artigianato degli strumenti musicali, alle generazioni successive. La scelta di affidarsi a Stradivari si rivelò eccellente.

tre violini stradivari esposti in vetrina
“Four Instruments” by insEyedout is licensed under CC BY-NC-ND 2.0 

Antonio Stradivari ebbe modo di dimostrare la sua bravura, sorprendendo giorno dopo giorno il suo maestro Nicola Amati. Negli anni riuscì a sperimentare l’arte della liuteria, attingendo dagli insegnamenti del maestro e affinando giorno dopo giorno il lavoro. Anche Giuseppe Guarneri del Gesù, studiava la costruzione dei violini, diventando un suo accanito concorrente. Difficile dire chi fosse il migliore.

Il lavoro di tutta una vita

Antonio Stradivari, a dispetto dei dati e delle difficoltà dell’epoca, visse fino ad oltre 90 anni. Allora, la soglia massima d’età era di trentacinque anni. Poté dedicarsi al miglioramento dei suoi strumenti fino alla perfezione assoluta. Ad esempio, alcuni strumenti conservati oggi a Cremona, sono ancora funzionanti, con un suono pulito ed elegante. Dopo la sua morte, i figli continuarono il mestiere del famoso padre ma, sfortunatamente, non ne possedevano la tecnica attenta ai disegni geometrici e la bravura nella verniciatura.

I violini di Stradivari continuano a vivere! Il loro suono sofisticato e puro rimane nelle menti di chi lo ascolta. Per sempre.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Antonio Stradivari: la perfezione dei suoi violini ultima modifica: 2020-02-24T09:57:53+01:00 da Elena Morrone

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