Benefici per italiani all’estero, ed è il momento di cogliere l’occasione. La nuova legge di bilancio prevede benefici per gli italiani all’estero, e il Veneto e nello specifico il Polesine ha non solo molti “figli lontani”, ma osserva con interesse flussi di ritorno.

Non solo, infatti, si stanno sviluppando rapporti di interscambio di lavoro e turismo che interessa molti veneti, che stanno cambiando in molte cose.
Benefici per italiani all’estero
Oggi non si pensa di vivere definitivamente in Sud America, o solo in Veneto, ma lo si può fare per un periodo e poi rientrare. Questa è terra di emigranti, soprattutto in Sud America e i rapporti in quest’epoca moderna sono sempre più stretti e di interscambio.

Vediamo quindi le interessanti novità. Sono previste diverse misure di grande interesse per gli italiani all’estero; come tagli fiscali, fondi per la lingua italiana, per la cultura e per il Made in Italy. Talvolta ci si lamenta della mancanza di stretti rapporti e di partecipazione da parte del governo italiano per gli italiani all’estero, e invece ora ci sono importanti novità all’orizzonte. Al riguardo, il parlamento italiano ha approvato la Legge di Bilancio 2021, in cui si evince che si favoriscono le relazioni culturali ed economiche tra l’Italia e gli italiani all’estero.
Benefici per italiani all’estero e tagli fiscali
Questa è la premessa base per le risorse che verranno investite nel corso dell’anno. Si prevedono tasse inferiori per gli italiani che si trovano all’estero. La prima misura riguarda la riduzione del 50% dell’IMU (Imposta Unica Comunale, pagata dai proprietari di aree edificate e terreni). La legge di bilancio prevede 1/3 della TARI. Ciò in riferimento all’imposta relativa al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, per gli italiani che hanno casa in Italia ma vivono all’estero.

Inoltre, i proprietari di abitazione in Italia residenti all’estero possono richiedere di ricevere bonus per la ristrutturazione della casa. Si prevedono anche più soldi per i comitati e questo è molto più importante di quanto si creda perché significa intessere relazione e avere gli strumenti per farlo. Parliamo di nove milioni di euro che saranno destinati alla ristrutturazione degli organi di rappresentanza della comunità italiana; Comites, e del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero).
135 milioni per la lingua italiana
Non è poca cosa, poiché prevede l’attuazione sperimentale del voto elettronico. La legge di bilancio prevede altresì un incentivo per professionisti altamente qualificati. Nello specifico sono previsti incentivi fiscali di 5 + 5 anni – per i professionisti altamente qualificati, non iscritti all’AIRE. Parliamo di professionisti che intendono rientrare in Italia.

Si tenta in modo concreto d’affrontare il problema dei “cervelli in fuga”, infatti, si vuole agevolare il rientro dei professionisti italiani. La proposta prevede condizioni speciali di reddito e immobiliare. Invece, la promozione della lingua italiana all’estero prevede quasi 135 milioni di euro nel prossimo triennio; per promuovere la lingua e la cultura italiana all’estero. Inoltre la legge, prevede un importante incentivo per il turismo di ritorno. Nella legge di bilancio è stata evidenziata la creazione di un fondo per questo settore. Con circa 80 milioni di residenti all’estero e loro discendenti, non è poco.
Sostegno al made in Italy
Questo tipo di turismo è pensato come una grande risorsa per l’Italia; e la nostra regione è in primo piano. Queste operazioni già sono in corso e devono essere sostenute ancora di più. Non poteva mancare un robusto sostegno per il Made in Italy, legato a doppio filo all’internazionalizzazione delle imprese.

Ciò avverrà attraverso le Camere di Commercio Italiane all’estero, ICE e ENIT. Anche il settore della ristorazione con il marchio italiano nel mondo dovrebbe ricevere incentivi; e si parla di un milione di euro all’anno, per i prossimi tre anni; un buon inizio. Invece, c’è stata una marcia indietro per le scuole italiane all’estero con meno di 300 studenti. Perderanno autonomia e anche relativi incentivi economici.