Il Coronavirus ha fatto scatenare, in modo vertiginoso, anche un boom di intossicazioni domestiche da disinfettanti. Dallo scoppio dell’emergenza Covid-19 ad oggi, infatti, il loro utilizzo si è incrementato a dismisura. In alcuni casi, ha portato a dei comportamenti davvero dannosi per la salute dell’uomo. L’allarme è stato lanciato dal Centro Antiveleni del Niguarda di Milano.

L’utilità dei disinfettanti

I disinfettanti hanno l’obiettivo di ridurre o di eliminare del tutto  i microbi e i batteri presenti in un determinato ambiente o in specifici oggetti. In commercio ne esistono di diversi tipi destinati a usi differenti. Per quanto riguarda la disinfezione, bisogna considerare quattro domande essenziali: cosa deve essere disinfettato? Come deve essere disinfettato? Quando è necessario disinfettare? Chi deve disinfettare?

Boom di intossicazioni - soluzione disinfettante versata nelle mani
A essere altamente esposti a queste intossicazioni sono i più piccoli

Avere chiarezza su queste domande significa anche scegliere il prodotto giusto. Tuttavia, dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus, non solo i disinfettanti sono diventati dei prodotti introvabili; ma addirittura, quei pochi in commercio, sono stati venduti a dei prezzi altissimi.

Boom di intossicazioni da disinfettanti: i numeri del Centro Antiveleni del ‘Niguarda’

A lanciare l’allarme sull’incremento delle intossicazioni da disinfettanti è stato il Centro Antiveleni del Niguarda; l’ospedale è tra i più importanti riferimenti italiani per la diagnosi e il trattamento di intossicazioni acute con oltre 50 anni di attività. Le richieste di consulenza per intossicazioni da disinfettante sono aumentate di circa del 65%. Ad essere esposti sono soprattutto i più piccoli: infatti, si registra un incremento fino al 135% delle intossicazioni pediatriche nella fascia di età inferiore ai 5 anni.

Boom di intossicazioni da disinfettanti: quali sono le cause scatenanti?

Purtroppo, allo scopo di combattere il virus, sono stati innescati dei comportamenti alquanto pericolosi. Sui social e anche su WhatsApp girano dei video- tutorial, di pochi minuti, per preparare a casa dei disinfettanti con pochi euro. E in tanti ricorrono a queste metodologie scorrette; infatti, capita di vedere gente nei supermercati che si accaparra gli ingredienti per preparare a casa l’intruglio miracoloso. Tuttavia, va ricordato che questi tutorial non sono per nulla affidabili: innanzitutto, bisogna avere delle competenze specifiche quando si tratta di sostanze chimiche; le stesse, poi, se incompatibili tra di loro, causano pesanti danni alla salute. Tra fake news e bufale di ogni tipo, si rischia di cadere in tranelli di tutti i tipi. Facciamo attenzione!

Boom di intossicazioni - creazione di un disinfettante domestico
Fate attenzione ai disinfettanti fai-da-te

C’è anche chi eccede nell’utilizzo dei disinfettanti e, imbevendo le mascherine, finisce per inalare un dosaggio elevato di sostanze chimiche. E poi ancora, c’è chi lascia incustodite le bottigliette, magari prive di etichette, e vanno a finire tra le mani dei bambini, i quali potrebbero perfino ingerirli. Prestiamo un occhio di riguardo maggiore specie se abbiamo dei piccoli dentro casa.

Quali regole seguire?

E allora, quali regole bisogna seguire per evitare il rischio di intossicazione da disinfettanti? Innanzitutto, siate realisti e non affidatevi ai tutorial che vi promettono prodotti domestici miracolosi. Poi, non esagerate nell’utilizzo degli stessi. Ultimo, ( ma non ultimo in ordine di importanza): non lasciate i contenitori alla portata dei bambini. In caso di ingestione, prima di recarvi al Pronto Soccorso, contattate il centro antiveleni della vostra città di appartenenza (il numero del Niguarda di Milano è 02-66101029). Attraverso la gestione telefonica, potete anche capire se è strettamente necessario o meno recarvi all’ospedale.

#l’Italianelcuore

Boom di intossicazioni da disinfettanti, l’allarme del ‘Niguarda’ ultima modifica: 2020-03-27T09:00:00+01:00 da Cristina Scevola

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