Condividi:

Cinque capolavori italiani che “vivono” all’estero

Non ci sono solo cibo e moda tra le eccellenze italiane, ma anche l’arte occupa un posto rilevante, da sempre fonte di ispirazione per correnti artistiche in tutto il mondo.

Alcune famose opere realizzate da illustri artisti italiani sono state vittime di saccheggi, furti e svendite ai migliori offerenti ed è per questo che si trovano all’estero.

Ma quali sono le 5 opere italiane che “vivono” all’estero e dove si trovano?

Tra i 5 capolavori italiani sparsi per il mondo tre sono al Louvre. Ecco quali:

In assoluto, il più famoso è La Gioconda di Leonardo da Vinci che è conservata a Parigi, nel Museo del Louvre. 

Questa importantissima opera si trova in Francia da quando l’artista si trasferì’ nella capitale francese e la portò con dall’Italia nel 1516.

Nel corso degli anni è passata dalle mani di vari sovrani, tra cui anche Napoleone Bonaparte e, nonostante i diversi tentativi di riportarla in Italia, è ancora custodita nel più importante museo della capitale francese, protetta da una gabbia di vetro, dove ogni anno c’è sempre una lunga fila di persone che arrivano da tutto il mondo solo per ammirarla.

Qual è la seconda opera italiana custodita al Louvre?

Un’altra opera d’arte italiana molto apprezzata da tutto il mondo, anch’essa custodita al Louvre nella stessa sala che ospita la Gioconda è “Le nozze di Cana” di Paolo Veronese.

Inizialmente conservato a Venezia, questo monumentale olio su tela venne ceduto per pagare i risarcimenti delle spese di guerra imposte da Napoleone e allestito al Louvre.

Dopo il congresso di Vienna, la Francia dovette restituire i beni saccheggiati.

Antonio Canova, in qualità di diplomatico a Parigi per il recupero delle opere d’arte dello Stato Pontificio, negozió la restituzione col trattato di Tolentino, ma il curatore del museo asserì falsamente che l’opera di Veronese era troppo fragile per affrontare il viaggio, così rimase in Francia. 

La terza opera italiana al Louvre è “Amore e Psiche” di Antonio Canova

“Amore e psiche” è un’opera dello scultore Antonio Canova fu commissionata dal colonnello John Campbell che,  però, non potendo sostenere le spese di trasporto fino in Inghilterra, la vendette al Generale Gioacchino Murat, i cui beni però, vennero confiscati e nel 1808 entrarono in possesso della Corona francese.

Lo “Spatial Concept: Expectations” di Lucio Fontana a New York

A proposito dei suoi famosi tagli l’artista Lucio Fontana disse Tutti hanno pensato che io volessi distruggere: ma non è vero io ho costruito, non distrutto”.

Questa tela oggi è conservata al MoMa di New York, ma tante altre dell’artista sono presenti nelle collezioni pubbliche e private in giro per il mondo.

Quelle di Lucio Fontana sono opere rivoluzionarie come poche, nonostante la perplessità iniziale che uno spettatore può avere trovandosi di fronte ad esse, ma sono molto apprezzate dagli esperti del settore.

“La cena di Emmaus” di Caravaggio a Londra

Caravaggio, il cui vero nome era Michelangelo Merisi realizzò innumerevoli opere innovative e drammatiche che hanno occupato un posto importante nella storia dell’arte italiana.

Una tra queste è “La cena di Emmaus” che, nel 1801, il marchese Camillo Borghese vendette a monsieur Durand.

Successivamente, nel 1839, entrò a far parte della raccolta di lord Georges Venon che lo donò alla National Gallery di Londra. 

Nel 1606 Caravaggio dipinse una seconda versione che è possibile ammirare oggi alla Pinacoteca di Brera a Milano.

Queste e molte altre sono le opere italiane sparse in giro per il mondo che vale la pena di andare a vedere da vicino quando si va all’estero.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto