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Si chiama Ruxolitinib ed è il farmaco che si sta sperimentando in Calabria per la cura dei pazienti colpiti dal virus Covid-19. La terapia sperimentale è partita qualche giorno fa ed è stata autorizzata dal Comitato etico regionale.

calabria sperimentazione

Ad avviare la sperimentazione il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Annunziata di Cosenza. Nello specifico, lo studio è stato ideato dai dottori Francesco Mendicino e Ciro Botta dell’unità operativa di Ematologia di Cosenza. A coadiuvare il teame anche il professore Marco Rossi dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

In Calabria parte con successo la sperimentazione per debellare il contagio

La Calabria è la prima regione in Italia ad aver richiesto e ottenuto di poter utilizzare il Ruxolitinib per curare pazienti affetti da Covid-9. Il farmaco è utilizzato in ematologia per le sindromi mieloproliferative croniche. Nel reparto Malattie infettive dell’Annunziata sono tre i pazienti sottoposti alla terapia con il Ruxolitinib. E, secondo quanto riscontrato dai sanitari, già si vedrebbero dei miglioramenti nell’evoluzione della malattia.

coronavirus sperimentazione farmaco

Con la somministrazione di questo farmaco i tre soggetti stanno manifestando una reazione positiva al Covid-19 che lascia ben sperare in una piena guarigione. Naturalmente la comunità scientifica tutta procede con cautela nell’applicazione della terapia. Medici e dirigenti sanitari non si lasciano andare a facili entusiasmi. Tuttavia, visti i primi risultati incoraggianti, sicuramente la sperimentazione sarà estesa ad altri pazienti.  A darne conferma è il dipartimento Tutela della salute, politiche sanitarie della Regione Calabria.

Il Ruxolitinib, il farmaco antitumorale che funziona con i pazienti affetti da Covid-19

Il Ruxolitinib appartiene al gruppo dei farmaci antitumorali mirati ovvero agli inibitori della crescita tumorale. Le molecole di cui è composto il farmaco agiscono in maniera più selettiva rispetto alla terapia chemioterapica classica.

sperimentazione in pazienti contagiati

Nella sperimentazione col Ruxolitinib nei tre pazienti cosentini, il miglioramento clinico e dei dati di laboratorio è di buon auspicio. Infatti due dei tre soggetti contagiati, sottoposti a questa particolare terapia, non hanno più avuto bisogno dell’ossigeno dopo due giorni di trattamento. Per la Calabria, regione con un sistema sanitario molto fragile e caratterizzato da gravi criticità, è decisamente un risultato di notevole importanza.

#l’Italianelcuore

Covid-19, in Calabria avviata la terapia col Ruxolitinib ultima modifica: 2020-03-30T10:49:08+02:00 da Maria Scaramuzzino

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