Da Picinisco a Cockenzie, sembra il titolo di un film dalle atmosfere ciociare, con la penna intinta in atmosfere epiche e romantiche. Eppure pochi fuori dai confini del nostro bellissimo territorio, conoscono i legami fortissimi tra una parte della Ciociaria e il mondo anglosassone. Casa Lawrence ad esempio ne è l’emblema. Tanta strada dunque da Picinisco a Cockenzie.
Da Picinisco a Cockenzie
Casa Lawrence si trova a Picinisco, sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Deve il nome al celebre scrittore inglese David Herbert Lawrence; ospite qui dopo la prima guerra mondiale. A Picinisco, Lawrence trovò, l’ispirazione per completare un suo romanzo molto importante. Parliamo di “The Lost Girl”. Oltre a questa, ci sono altre storie che legano la Valle di Comino al nord Europa.

Già dal ‘700 molti bambini venivano inviati in cerca di fortuna a Londra, dove lavoravano duramente e alcuni fecero addirittura fortuna. In questo filone d’emigrazione silente e faticosa, s’insinuano i Di Ciacca; con una storia fantastica, epica. Oggi il patriarca di questa famiglia è Cesidio, nato a Cockenzie in Scozia. Tutto parte da un piccolissimo borgo vicino Picinisco, sui monti a ridosso dell’Abruzzo. Cockenzie dove approdano, è un villaggio di pescatori vicino Edimburgo. Qui Cesidio Di Ciacca, studia e si fa strada.
Cesidio Di Ciacca
Nel tempo diventa un legale affermato, ma quel legame con la madre Patria è in lui e non lo perde. Tra otto fratelli, lui è l’unico, ad avere un nome di battesimo italiano, quello del nonno. Qualcosa evidentemente lo riporta verso i monti degli antenati; dove le atmosfere sono dolci. Il verde è come un mantello che scende a valle e le casette sembrano un presepe.
La famiglia Di Ciacca non aveva mai reciso del tutto i legami con questo “fazzoletto” di terra vicino Picinisco e un giorno Cesidio decide di tornare di cominciare a comprare pezzetti di quel piccolo borgo. Acquista un po’ per volta, come se volesse mettere insieme un mosaico, comporlo per creare qualcosa. Si ritrova così proprietario pressappoco dell’intero borgo da dove erano partiti i nonni e decide di farne qualcosa d’importante. Compra addirittura un palazzetto di quattro piani; dove crea un albergo diffuso.
Picinisco e Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise
Tuttavia, forse l’entusiasmo, forse l’atmosfera, forse il destino, ma il progetto diventa più grande. Come creta, si evolve un’idea che diventa un’impresa che produce; sviluppando anche posti di lavoro. Quello che era un caseggiato male in arnese, è diventato un elegante albergo premiato anche dal Touring Club Italia Stanze d’Italia. Quel villaggio che era quasi disabitato, riprende vita; ma in chiave moderna, tenendo per mano la tradizione.

Ne è passata d’acqua sotto i ponti o se ne è sciolta di neve, trattandosi di Picinisco; da quando gli italiani vendevano gelati o fish and chips per le vie d’Edimburgo! Tanto tempo è passato anche da quanto, da questo borgo che abitavano fin dal 1500 che si chiama proprio Ciacca; Cesidio e Marietta partirono e ora è come se il nipote restituisse qualcosa alla terra. Ma come si dice, l’appetito vien mangiando, o forse comprando.
Turismo esperienziale Da Picinisco a Cockenzie
Al riguardo, Cesidio, oltre al bellissimo albergo diffuso, ha acquistato anche circa trenta ettari di terra per trasformarli in buona parte in vigneto, qui all’interno del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. L’acquisto è stato effettuato, acquisendo la terra da 140 proprietari diversi. L’avvocato Di Ciacca voleva riportare in questa zona l’antica uva ed era determinato a farlo. L’idea finale era di rifare il vino che si produceva fin dal XVI secolo.

Da mente imprenditoriale, Di Ciacca voleva rendere il borgo indipendente; creando un’economia di eccellenze con le carte in regola per fare gola al turismo internazionale. Così hanno attecchito le uve locali, ovvero il Marturano. Quando l’uva è spuntata, c’è stata molta sorpresa, poiché si sono sviluppati grappoli d’uva con chicchi grandi e altri con chicchi più piccoli. Già, grande sorpresa!
Albergo diffuso
Ma analizzando le uve, viene fuori che il DNA è lo stesso, solo che un tipo è maschio e l’altro è femmina; certificato sia da un laboratorio italiano, e anche da uno francese. Fantastico, perché nascono “Nostalgia”, “Sotto le Stelle” e “Matrimonio”, che sono i nomi dei tre vini, vanto del borgo; che si ottengono da queste uve. A quanto pare l’avvocato Cesidio Di Ciacca quando fa le cose, le fa sul serio, infatti, si rivolge anche ad un enologo di fama internazionale. Stiamo parlando del toscano Alberto Antonini; che ha contribuito a creare i tre vini.


Orbene, dalle parti della bella Piscinsico, ch’è un borgo che sembra il villaggio delle fate; in cui si fa turismo esperienziale e si rilancia il territorio nel migliore dei modi. E non sembra che la famiglia Di Ciacca abbia voglia di fermarsi.
Valle di Comino
A quanto pare sta nascendo un’Accademia enogastronomica che prevede un master in eno-gastronomia. Il territorio troverà giovamento, offrendo le eccellenze locali; avvalendosi della collaborazione dell’Università di Cassino e di una università in Scozia.
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fonte foto- pag. Facebook – sotto le stelle at di ciacca