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Domani la Sensa e lo sposalizio di Venezia col mare

Anticamente era considerata la prima fra tutte le feste ufficiali della Repubblica di Venezia. Lo ricorda Giulio Lorenzetti nella sua celebre Guida Storico-Artistica della Città. “Nel giorno della Sensa, dell’Ascensione – scrive – Venezia ricordava e festeggiava il simbolico sposalizio del mare, il segno della riconosciuta sua autorità e del suo dominio sull’Adriatico. E tale festa si celebrò fine alla fine, quando ormai solo un ricordo ed un simbolo era nella realtà del dominio“. La festa, tradizionalmente, trae origine dalla “vittoriosa conquista della Dalmazia – è sempre Lorenzetti a ricordarlo – da parte del Doge Pietro Orseolo II“. Si era intorno al Mille. Poco meno di due secoli dopo il Doge Sebastiano Ziani avrebbe ricevuto dal Papa il simbolico anello con cui ogni anno il Doge raggiungeva a bordo del Bucintoro il porto del Lido. E, lanciando l’anello, rinnovava il suo sposalizio con il mare. Lorenzetti annota che questa cerimonia simbolica apriva a Venezia una serie di feste e spettacoli che duravano parecchi giorni.

Festa Della Sensa A

A distanza di un millennio e con tante tradizioni ormai scomparse, la Festa della Sensa torna ogni anno a rinnovare uno dei momenti più importanti della storia della Serenissima e del suo stretto rapporto con il mare. Quest’anno l’appuntamento è per domani primo giugno. Il tradizionale Corteo Acqueo della Sensa diretto al Lido partirà alle 10, da Venezia, con la Dogaressa ad aprire la sfilata. Lo sposalizio del mare si celebrerà davanti alla Chiesa di San Nicolò del Lido alle 10.40. Alle 11 e un quarto inizierà la celebrazione della Santa Messa per la solennità dell’Ascensione. Sarà preceduta, alle 11, dall’esibizione del Coro Serenissima nel piazzale della chiesa.

Il gemellaggio con la città di Palermo

Come già negli ultimi anni, si rinnova la consuetudine del gemellaggio della città lagunare con una città in qualche modo legata a Venezia e al mare. Quest’anno sarà Palermo a ricevere l’anello dogale del gemellaggio, che verrà restituito dalla città di Tirana a cui era stato dato in custodia nell’ultima edizione del 2024. Nel 2023 il gemellaggio aveva visto il legame con Longarone mentre nel 2022 con la città di Odessa. Palermo e Venezia sono legate all’acqua fin dalla loro fondazione. Navigatori hanno toccato le loro terre portando tradizioni e storie lontane. Due città fiorenti per lo scambio di merci, crocevia di culture, di idee e tecnologie tra oriente e occidente.

(crediti foto: ufficio stampa Comune di Venezia)

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