Forte e suggestivo è il legame mantenuto nel tempo nella domenica delle Palme, che simboleggia per i contadini uno degli appuntamenti religiosi più importanti dell’anno.
Il grigio torpore invernale, lascia il posto alla gioia e alla speranza. Il giorno della vigilia ogni buon genitore si preoccupa di confezionare ‘a parma ai propri figli. A ri picciuli tocca la palma più grande ed abbondante. L’oumini, doppu na jurnata de fatiga,se mpesano grosse cime de aliva e lauru adornate de viole creando artistiche “parme” de carameddre, ncunu durce e nastri colorati .
Il mattino seguente il suono delle campane da Mmaculata e da chjiazza annuncia il giorno di festa. Ppe re rrobbe un via vai di gente, intenta a munirsi di ramoscelli di ulivo e di alloro da benedire durante la funzione religiosa della domenica che puntualmente si svolge a ra Mmaculata per poi spostarsi a Sant’Andria. De ogni vineddra gente con enormi fasci di ramoscelli di ulivo e di alloro, si avvia in chiesa. Pasquale e Pilune come ogni anno adorna la via de Parme ligate a destra a sinistra a creare l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme.

In chiesa con gli occhi rivolti al cielo, i fedeli alzano le palme e i rami di ulivo e di alloro lasciandosi trasportare dalle parole del prete. La folla di fedeli raggiunge a piedi la chiesa di Sant’Andrea dove prosegue la celebrazione. I rami di ulivo benedetti vengono portati a re vigne al fine di ottenere un raccolto migliore ed abbondante; altri vengono posti accanto a figureddre de Santi e muorti ed i rimanenti sistemati nelle stalle e negli ovili. In casa, vengono appesi dietro l’uscio o sui davanzali, poiché si ritiene portino fortuna e tranquillità per tutta la famiglia. La palma benedetta rimane al capezzale del letto finchè non secca.
E ntramente e fimmine e casa incominciano a cuntare l’ova per preparare cuzzupe ,fraguni, in abbondanza per adempiere agli obblighi di buon vicinato ed anche per dispensarli a parenti ed amici colpiti da lutti recenti. Richiamando le antiche superstizioni metereologiche é buona cosa ricordare come dicienu l’antichi “Parma chjiuvusa gregna gravusa”. Si chjiova a re Parme il raccolto del grano sarà abbondante. E così dopo la gioia della domenica delle Palme subentra il dolore della settimana di Passione che anticipa la santa Pasqua.





