Chi non ricorda le irresistibili vicende del combattivo Don Camillo e dell’agguerrito sindaco nati dalla pena di Giovannino Guareschi?

E’ indubbiamente il prete “letterario” più famoso d’Italia e non solo, dal momento che i libri che raccontano le storie di cui è protagonista, oltre ad essere un evergreen nel nostro Paese, sono state tradotte con successo in tutto il mondo. Stiamo parlando di Don Camillo

Don Camillo: il sanguigno e combattivo prete di campagna

Il personaggio di Don Camillo è un’idea scaturita dalla fantasia dello scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi. Antagonista di Don Camillo è Giuseppe Bottazzi, detto Peppone. Un sindaco comunista altrettanto agguerrito.

Essi rivestono ruoli fondamentali per il paese. Il prete ed il sindaco, principali autorità del paesino appartenenti a schieramenti politici decisamente opposti. Per questo motivo le scaramucce e le impuntature non mancano. Ma finiscono sempre per essere risolte in nome del benessere comune, magari dopo una bella litigata. Quando poi la situazione sembra proprio senza via d’uscita, arriva l’intervento del terzo, fondamentale comprimario di questa saga. Il grande Crocefisso, cui il nostro Prete confida le sue pene e chiede consiglio. E che in realtà altro non è che la sua coscienza. O meglio quella dell’autore.

Don Camillo: il sanguigno e combattivo prete di campagna

Intorno a Peppone e Don Camillo, eterni amici-nemici, e sotto lo sguardo benevolo ed indulgente del Cristo, ruota il Mondo Piccolo. Un mondo che si identifica in un immaginario paesino della Bassa Padana. “Un puntino nero che si muove, assieme ai suoi Pepponi ed ai suoi Smilzi, in su e giù lungo il fiume per quella fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino”. Come lo descrive l’autore e che riflette con un realismo un po’ edulcorato e con tanta poesia, la realtà provinciale e rurale di quegli anni difficili a ridosso della Seconda Guerra Mondiale.

Mondo Piccolo: Specchio dell’Italia del dopoguerra

Mondo Piccolo è anche una semplificata ma fedele rappresentazione di quella che era l’Italia dell’immediato secondo dopoguerra, con le sue tensioni politiche anche violente.

Il nostro Paese usciva da una guerra devastatrice e doveva misurarsi con la ricostruzione, la disoccupazione, le insicurezze che esacerbavano gli animi. E con la necessità di porre le basi di un nuovo ordinamento politico facendo i conti con la contrapposizione dei grandi partiti di massa che si erano divisi l’elettorato nelle elezioni del 1946. La Democrazia Cristiana ed i due grandi partiti della sinistra.

“Questa favola vera vuol essere un po’ la storia degli ultimi vent’anni di vita politica italiana”, dichiarò Guareschi in un’intervista del 1968. La storia del Paese riflessa nella cronaca del paesello. E’ la versione in tono minore e sorridente, di fatti importanti che, ridotti qui all’essenza e rivissuti da uomini che ancora odono la voce della loro drammaticità e rinverdiscono la speranza in un mondo migliore”.

In fondo, cos’è una guerra se non una disputa per i confini di un campo elevata all’ennesima potenza? E’ tutta una questione di proporzioni e di conseguenze.

Mondo Piccolo: Specchio dell’Italia del dopoguerra

La Bassa Padana nel cuore

Nessuno poteva raccontare queste storie di paese meglio di uno scrittore giornalista come Giovannino Guareschi. Egli questo mondo lo conosceva bene e da vicino, come conosceva bene il popolo della Bassa, una “terra dove c’è gente che non battezza i figli e bestemmia non per negare Dio, ma per far dispetto a Dio”

Guareschi nacque agli albori del secolo scorso, nel 1908, a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma. Figlio di una maestra monarchica e di un commerciante socialista. Fu giornalista, scrittore, umorista e caricaturista.

La sua fu una vita breve ma intensa, costellata di gratificazioni, come il grande successo della rivista umoristica e d’opinione Candido da lui fondata. Ma anche di dure prove, come la guerra, la deportazione ed il carcere per controverso affare De Gasperi.

Ma le soddisfazioni più grandi vennero a Guareschi dalla saga il Mondo Piccolo. Il primo volume, Don Camillo, uscì nel 1948 e da subito si rivelò un best seller.

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Don Camillo: il prete “letterario” più famoso d’Italia ultima modifica: 2017-05-10T07:54:28+00:00 da Rossana Nardacci

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