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Enzo Maiorca, una vita in apnea sfidando gli abissi. Il grande sub siciliano rimane un esempio straordinario di passione per lo sport e amore sconfinato per il mare. La sua passione comincia a soli 4 anni sulle coste della sua Siracusa, la sua città natale. La magia delle onde, la profondità e il mistero degli abissi lo affascina a tal punto che il mare diventa la sua vera casa.

enzo maiorca con la muta
credit: Ansa – pubblico dominio

Maiorca racconta la sua passione per il mare in alcune pubblicazioni: “A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale”, “Sotto il segno di Tanit”, “Scuola di apnea”, “Il Mare con la M maiuscola”. Il sentimento di Maiorca per il fascino avventuroso degli abissi viene narrata in servizi televisivi, articoli e anche in film. L’ultimo è ‘Momentum’ che delinea il ritratto di 16 campioni di apnea di livello mondiale.

enzo maiorca durante un'immersione

Enzo Maiorca, le immersioni in apnea e gli storici record

Nel 1960, all’età di 29 anni, Enzo Maiorca inizia la sua lunga carriera di immersioni e di record. Per la prima volta si immerge in fondo al mare senza bombole riuscendo ad arrivare fino a 45 metri di profondità in un minuto e diciotto secondi. Maiorca batte alla grande il precedente record di 44 metri, stabilito un mese prima al Circeo da Amerigo Saltarelli, ingegnere brasiliano figlio di italiani.

enzo maiorca nei fondali marini

È il primo di una lunga serie di successi che lo consacra ‘re degli abissi’. Infatti fino al 1976 continuerà a fare immersioni in apnea superando ogni volta se stesso. L’ultima grande affermazione di Maiorca è del 1988 quando conquista il suo ultimo record a 101 metri di profondità, naturalmente sempre e solo con l’aiuto dei suoi polmoni.

Enzo Maiorca e gli esperimenti negli States

Nel giugno del 1990, il grande Maiorca viene invitato negli Stati Uniti per degli esperimenti al centro di fisiologia e patologia dell’immersione dell’Università di Buffalo. E, nel giugno del 1993, è protagonista del ritrovamento del sommergibile Veniero che era scomparso nel 1925.

Enzo Maiorca durante una sua uscita in mare con i suoi assistenti

Porta avanti strenuamente la battaglia a difesa del mare e dell’ecosistema contro le trivellazioni e la cementificazione selvaggia delle coste. Per rispetto della fauna marina diventa vegetariano non mangiando più pesci.

La borsa di studio in memoria di Rossana Maiorca

In seguito la famiglia Maiorca dedica una borsa di studio agli studenti di biologia marina in memoria di Rossana, figlia di Enzo, prematuramente scomparsa nel 2005 a causa di un cancro.

Enzo Maiorca e il suo eterno rivale Jacques Mayol

La vita in apnea di Maiorca si intreccia a filo doppio con quella del sub Jacques Mayol, suo eterno rivale. Il loro è un valzer di record, conquistati e abbattuti a suon di tuffi, lì dove il mare è sempre più blu. Maiorca e Mayol fanno conoscere al mondo il fascino delle immersioni in apnea: un’esperienza unica e avvincente che mette alla prova le capacità fisiche dell’uomo con la potenza del mare.

Enzo Maiorca con il suo rivale Mayol

È Mayol, l’uomo delfino, che scende per primo a meno cento metri nel 1976; nel 1983, all’età di 56 anni raggiunge i meno 105. Mayol si suicida nel 2001, Maiorca scompare nel 2016.

Il grande blu

La sua lunga sfida con Mayol ispira “Il grande blu” (Le Grand Bleu), il film di Luc Besson che apre il Festival di Cannes del 1988. Una produzione cinematografica che ottiene un grande successo. I due re degli abissi continuano ad essere un fulgido esempio per chi ama i sani principi dello sport e per chi difende uno dei beni più preziosi della natura: il mare.  

(Foto Facebook Enzo Maiorca/ www.enzomaiorca.com)

Enzo Maiorca, una vita in apnea in fondo agli abissi ultima modifica: 2019-11-14T10:46:12+01:00 da Maria Scaramuzzino

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