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Fase 2: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ieri, ha reso noti sei requisiti per procedere. Ha affermato che “nessuna nazione risponde a tutti i criteri, ma ogni Paese deve agire valutando il rischio”. Bisogna “controllare la trasmissione del contagio; avere un sistema sanitario capace di rilevare, testare, isolare e trattare ogni caso e rintracciare ogni contatto”. E ancora “ridurre al minimo i rischi in strutture sanitarie e case di cura; attuare misure preventive nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in altri luoghi in cui è essenziale che le persone vadano. I rischi di importazione di contagio devono essere gestiti e le comunità devono essere pienamente istruite”.

Non si conosce con certezza la data effettiva della Fase 2 (4 maggio?) e le modalità, variabili a livello regionale.

Stop all’ora di punta: uscite scaglionate

Gli orari di ingresso e uscita di lavoratori e studenti prevedranno uno scaglionamento. Ogni sindaco avrà il dovere di decidere le fasce orarie in cui uffici pubblichi e privati sarano attivi. Riguardo le scuole, l’ipotesi è quella di un rientro a settembre. Per quanto concerne imprese e fabbriche, possono già riprendere a lavorare adeguandosi ai protocolli di sicurezza e distanziamento sociale, comunicando al prefetto di competenza la richiesta. Le fabbriche potranno prevedere un ciclo produttivo anche di 24 ore, suddividendo in piccoli numeri i lavoratori. Sono previsti anche incentivi per lo smart working, per aziende e dipendenti.

Trasporti nella Fase 2

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli è il linea con lo scaglionamento delle attività:”dobbiamo immaginare un modello organizzativo della società completamente diverso”, basato su “una modifica delle frequenze negli orari di punta e degli orari di lavoro”. Ci aspetterà una modalità di ingresso e uscita frazionata e distanziata anche qui con l’ausilio di personale addetto. I posti sui mezzi pubblici saranno probabilmente alternati e vi saranno strisce segnalate a terra per chi viaggia in piedi.

I mezzi di trasporto pubblico prevedranno un distanziamento sociale ancora non reso noto nello specifico.

App: controllo distanziato durante la Fase 2

Sarà scelta un’App tra 300 o più proposte. Tracciando i cittadini, emerso un positivo sarà più facile effettuare uno screening alle persone e luoghi frequentati per limitare la diffusione del virus. L’app dovrà attenersi a linee guide ben definite e dovrà chiarificare la questione sulla privacy. Due sono inoltre i modelli tra cui scegliere. Il primo è la geolocalizzazione di Colao, l’altra tramite bluetooth come suggerito dal ministero dell’Innovazione della Pisano. L’app da installare sui nostri cellulari potrebbe essere paneuropea.

Protezioni e distanziamenti

I lavoratori rientreranno nella Fase 2 in ambienti sanificati con mascherine, guanti, nel rispetto della distanza di sicurezza e tutte le altre misure previste. Probabilmente, si avvieranno test sierologici su un campione di 150 mila persone (divise per profilo lavorativo, genere e sei fasce di età). Sarà necessario stabilire anche con quali modalità si indosseranno le mascherine. La Protezione civile stima che ci sarà bisogno di circa 2-300milioni di mascherine al mese. Come da inizio emergenza, sarà sempre l’OMS il portavoce da cui dipenderanno le scelte.

#l’Italianelcuore

Fase 2 Coronavirus: i pronostici in campo ultima modifica: 2020-04-17T09:00:59+02:00 da Flavia Del Treste

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