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Si è conclusa l’ultima 200 stile libero olimpica della carriera di Federica Pellegrini. Un’atleta superba, che ha fatto la storia. È stata l’unica donna nella storia a raggiungere la finale per cinque volte consecutive nella stessa prova. Tokyo 2020 la vede uscire dalla piscina con il settimo tempo e lacrime di commozione. Il mondo l’applaude e Katie Ledecky l’abbraccia. Resiste il suo record del mondo fatto segnare a Pechino con 1’52’’98 e a breve ci sarà il suo definitivo addio al nuoto.

Ha deciso di non risolvere il tutto alle Olimpiadi, ben sapendo che l’ansia, la gioia e l’emozione avrebbero trasformato il tutto in qualcosa di differente, in parte, da una grande festa. Ha scelto Napoli per salutare il nuoto professionistico. Prenderà parte a settembre alla Isl, per poi guardare al futuro della propria carriera.

Atene 2004 e Pechino 2008

Oggi si guarda a Federica Pellegrini come a una stella assoluta del nuoto, primatista mondiale nei 200 metri in vasca lunga ed europea nei 400 metri in vasca lunga. La sua prima Olimpiade risale al 2004. Si cimentò con questa prova a dir poco delicata ad Atene, ad appena 16 anni, conquistando la medaglia d’argento nei 200 metri, divenendo, al tempo, la più giovane atleta italiana a salire su un podio olimpico individuale.

Al tempo ottenne anche il primato nostrano con 1’58’’02, in semifinale. Un risultato non replicato in finale, il che le impedì di conquistare l’oro. Un podio incredibilmente importante per lei e il movimento italiano, considerando come fossero trascorsi ben 32 anni dall’ultima medaglia di una nostra nuotatrice: Novella Calligaris. La prova data a Tokyo la portò a ottenere il titolo di Cavaliere ufficiale. Un primo ciclo davvero importante, che l’ha portato a effettuare un cambio importante. Nel 2006 decise di affidarsi alla guida di Alberto Castagnetti, figura divenuta cruciale nella sua crescita.

Il cambio di allenatore le ha consentito di migliorare i suoi tempi in vasca e due anni dopo è a Pechino per le sue seconde Olimpiadi. Ha 20 anni e nelle fasi eliminatorie dei 400 metri stile libero si qualifica con un record olimpico: 4’02’’19. È la manifestazione del suo oro nei 200 stile libero, con 1’55’’45 che vale il record mondiale, battendo quello di Laure Manaudou. È lei ha regalare all’Italia il primo oro olimpico del nuoto.

Europei e Giochi del Mediterraneo

La carriera di Federica Pellegrini non è definita, ovviamente, dalla sola partecipazione alle Olimpiadi. Ha collezionato due ori ai Giochi del Mediterraneo nel 2009 a Pescara, così come altrettanti a Roma e un oro agli Europei in vasca corta. Un anno ricco di trionfi ma tragico per la scomparsa di Castagnetti, per lei come una figura paterna. Sofferente e sottoposta a grande stress mediatico, Federica è all’apice della carriera. Ottiene anche una nomination dalla rivista Swimming World Magazine, che la incorona come “nuotatrice dell’anno”.

Nel 2010 e 2011 porta a casa 4 medaglie d’oro e 4 di bronzo tra Europei di Budapest, Eindhoven, Mondiali a Dubai e Mondiali a Shanghai. Non smette di stupire il mondo dello sport, ed è confermata “nuotatrice dell’anno”. Nel 2012 ha poi conquistato due ori e un bronzo agli Europei di Debrecen.

Federica Pellegrini

Londra 2012 e Rio 2016

Gestire la fama non è facile e i media alternano esaltazione assoluta e critiche spietate. Cambia svariati allenatori, tornando Philippe Lucas, ex guida di Manaudou, dopo la cocente delusione delle Olimpiadi di Londra del 2012. Il web le si rivolta contro e c’è chi ipotizza una netta fase calante nel suo immediato futuro. Non riesce ad andare oltre il 5° posto ma chi la conosce bene e l’ha seguita dall’inizio sa che la Pellegrini è in grado di rialzarsi dopo ogni batosta.

Continua a collezionare medaglie d’oro, argento e bronzo tra il 2013 e il 2015, mettendo a tacere le critiche e preparandosi al meglio per le Olimpiadi di Rio del 2016. È carica e matura e ottiene un nuovo record italiani nei 100 metri stile libero poco prima della partenza. Sono le sue Olimpiadi ed è la portabandiera italiana alla cerimonia d’apertura. Ottimi i tempi nelle fasi eliminatorie ma cocente la delusione per il quarto posto nei 200 metri stile libero.

L’addio al nuoto

Come detto, Federica Pellegrini sa rialzarsi e lo fa ancora una volta. Porta a casa un oro, un bronzo e un argento a Windsor, in occasione dei Mondiali in vasca corta. Oro a Budapest nel 2017 e oro anche a Gwangju nel 2019. La sua bacheca è ricca ma vuole fare la storia, più di quanto già fatto. Mette nel mirino la sua quinta Olimpiade e la raggiunge.

Si lascia alle spalle anni splendidi ma ora ha voglia di guardare al proprio futuro: “È stato un bel viaggio, tanti anni di bracciate: me la sono goduta dall’inizio alla fine”. Una vita di successi e polemiche. Ecco cosa accade quando si raggiunge la vetta. La sua vita privata è stata analizzata e giudicata più volte ma oggi può dirsi felice anche sotto tale aspetto. Ha infatti ufficializzato il proprio fidanzamento con il suo allenatore Matteo Giunta: “Se non ci fosse stato lui, probabilmente avrei smesso qualche anno fa. È stato un grandissimo allenatore e un compagno di vita speciale. Spero lo sarà anche in futuro”.

Fonte fotografie: Federica Pellegrini: instagram.com/kikkafede88

Federica Pellegrini, la Divina: una storia di trionfi ultima modifica: 2021-07-28T16:37:15+02:00 da Luca Incoronato

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