Coraggiosi, spericolati e a tratti folli: i piloti dei caccia sono tra le figure più amate da grandi e piccini. A bordo dei loro aerei, sono capaci di manovre spettacolari e al limite dell’assurdo. Per condividere questo spettacolo con il pubblico, molti paesi hanno istituito delle vere e proprie pattuglie acrobatiche. E l’Italia può vantare uno dei corpi più famosi al mondo: la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio conosciuta come Frecce Tricolori.

La nascita della Squadriglia Folle

Il 1 marzo la Pattuglia Acrobatica Nazionale compie la bellezza di 58 anni. Oltre mezzo secolo di giri della morte, voli a bassa quota ed altre spettacolari manovre. Ma qual è la storia delle Frecce Tricolori? La loro nascita, in verità, risale a ben prima del primo marzo 1961. Già negli anni venti, i piloti si cimentavano in molteplici acrobazie per testare il velivolo e le loro abilità. Nel luglio del 1929 l’Aeronautica italiana organizzò un’esibizione per onorare i due aviatori americani protagonisti del primo volo tra Roma e l’America del Nord. L’evento fu un successo, con migliaia di persone che rimasero letteralmente a bocca aperta nell’assistere a quello spettacolo. Questo portò l’alto comando ad istituire un anno dopo la prima scuola di volo acrobatico: la Squadriglia Folle.

l'aereo utilizzato dalla squadriglia folle
Un Fiat C.R. 20: i primi aerei italiani usati per gli spettacoli

Il primo spettacolo ufficiale risale all’8 giugno del 1930, e vide protagoniste tre formazioni da cinque velivoli ciascuna: i Fiat C.R. 20 (sì, un tempo facevano anche aerei). Molte furono le acrobazie inscenate, tra cui la bomba (divenuta poi un marchio di fabbrica delle Frecce Tricolori). Fino alla fine degli anni Trenta, la Squadriglia Folle incantò gran parte del Paese, per poi sciogliersi – inevitabilmente – a causa della guerra.

Dal Cavallino Rampante alle Frecce Tricolori

Terminato il conflitto, la formazione tornò ad incantare gli spettatori, anche se non in maniera ufficiale. Questo fino al 1950 quando si formò il Cavallino Rampante, pattuglia composta da quattro piloti e riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano. Parallelamente i vari reparti dell’esercito formarono delle proprie pattuglie acrobatiche tra cui i Getti Tonanti, le Tigri Bianche e i Diavoli Rossi.

Il Cavallino Rampante: tra le squadriglie attive all'epoca
Un aereo del Cavallino Rampante

Nel 1960 si decise di raggruppare tutti questi storni in un unico reparto, composto dai migliori piloti delle varie formazioni. Dopo poco più di un anno nacque la Pattuglia Acrobatica Nazionale, con sede all’aeroporto di Rivolto (Udine). Inizialmente gli spettacoli videro pochi piloti in azione, ma a partire dal 1963 il numero salì agli attuali 10 aerei in volo contemporaneamente (rendendola di fatto la pattuglia acrobatica più numerosa al mondo). Venne inoltre data la possibilità di utilizzare dei fumi colorati durante le esibizioni, per coreografie ancor più spettacolari.
Da allora le Frecce Tricolori hanno iniziato ad incantare in Italia e nel mondo. La squadriglia venne infatti chiamata a partecipare, per la bravura dei suoi piloti, a moltissimi eventi dalla portata mondiale. Un corpo d’élite con tutti i membri selezionati attraverso prove durissime, sia fisiche che psicologiche. E grazie a questo, negli anni, sono stati infranti numerosi record.

Una pattuglia da record

Ad oggi le Frecce Tricolori sono la pattuglia acrobatica più famosa al mondo. I suoi piloti sono capaci di acrobazie molto complesse, come la famosa bomba. In questa particolare manovra la formazione scende compatta verso il suolo per poi aprirsi all’ultimo. In quell’istante il solista (il pilota fuori dalla formazione) si tuffa nel mezzo, risalendo come un missile la sezione centrale. A differenza delle altre pattuglie acrobatiche, tuttavia, quella delle Frecce Tricolori è l’unica ad effettuare tale acrobazia alla rovescia, con il gruppo che scende in picchiata ed il solista a risalire.
Tra i vari record possono inoltre vantare la bandiera nazionale più lunga al mondo: un Tricolore di ben 5 km disegnato nel cielo. Semplicemente un qualcosa di unico al mondo!

Le Frecce Tricolori durante un'esibizione
Il Tricolore nel cielo
Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Le Frecce Tricolori: 58 anni di spettacoli e record ultima modifica: 2018-03-01T09:30:35+00:00 da Gabriele Roberti

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