Frosinone riconosce l’eccidio delle Foibe. “Il giorno del ricordo” avrà dunque un ruolo anche nel Capoluogo Ciociaro. Ogni anno si rammenta una tragedia; confinata nel regno del silenzio per quasi sessant’anni. L’orrore delle foibe, dal 2004 commemora un dolore immenso, ovvero da quando il Parlamento approvò la “legge Menia”; dal nome del deputato triestino che l’aveva proposta.
Frosinone riconosce l’eccidio delle Foibe
Solo dal 2005 gli italiani per la prima volta hanno celebrato e commemorato il “Giorno del Ricordo”; in memoria dei quasi ventimila nostri fratelli italiani. Il consiglio comunale ha compiuto un passo importante, riconoscendo l’eccidio delle Foibe. Si parlò prepotentemente dei torturati, e gettati nelle foibe; le fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della seconda guerra mondiale.
La memoria delle vittime italiane costrette all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema ancora poco noto. Eppure quelle persone meritano, esigono di essere ricordate. Nei Balcani, ovvero in Croazia e Slovenia; il crollo dell’esercito italiano aveva coinvolto le due capitali, Zagabria e Lubiana.
Frosinone riconosce l’eccidio delle foibe attraverso il lavoro degli storici
Il consiglio comunale di Frosinone ha approvato la mozione sul giorno del ricordo del 10 febbraio; dedicato alla commemorazione delle vittime di quella immane tragedia. La Legge 30 marzo 2004, istituisce il «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe; dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale. Si concesse un riconoscimento ai congiunti degli infoibati; identificando nel 10 febbraio il “Giorno del ricordo”.
Al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani. Lontano è il tempo in cui fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, fuggirono, ma in pochi si salvarono. Solo mezzo secolo dopo l’accadimento, infatti, queste atrocità iniziarono a uscire dal buio e ad affacciarsi nei libri di testo e nelle commemorazioni ufficiali.
Le Marocchinate
Anche mediante tale atto da parte del comune di Frosinone, illustrato da Danilo Magliocchetti; si auspica, quindi, che il dibattito sul riconoscimento del valore universale di questo sacrificio di tanti italiani innocenti. Alcuni storici del basso Lazio stanno lavorando alacremente per questa, come per altre grandi tragedie, come il sangue versato per via delle “marocchiante”. Un plauso va a uomini e donne che cercano negli archivi e che in questi ultimi tempi hanno estrapolato importanti documenti.
E’ giusto che ciò avvenga in un clima di serenità e rappresenti la condivisione di una memoria storica; che si ha il dovere, storico e morale, di tramandare. Il documento approvato, dunque, impegna il consiglio comunale a rimarcare l’importanza della conoscenza della nostra storia; su cui si fondano le radici della nostra Democrazia e impegna.
Danilo Magliocchetti
Altresì, il Sindaco e la Giunta desiderano con impegno a dare spazio alla formazione per le scuole; per tenere vivo il ricordo e smuovere le coscienze. Ciò nel ricordo dei martiri delle Foibe, attraverso progetti scolastici. Si auspica che questi siano volti a diffondere la conoscenza di tali tragici eventi in tutte le istituzioni scolastiche e per ricordare; nel modo più rispettoso possibile, la memoria delle vittime.